Aiuti di Stato: via libera all’Italia per la costruzione di uno stabilimento di semiconduttori

Aiuti di Stato: via libera all’Italia per la costruzione di uno stabilimento di semiconduttori

BRUXELLES\ aise\ – La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, una misura di aiuto di 292,5 milioni di euro messi a disposizione dall’Italia attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza (Pnrr) a favore di STMicroelectronics per la costruzione di uno stabilimento all’interno della catena di valore dei semiconduttori a Catania, in Sicilia. La misura rafforzerà la sicurezza dell’approvvigionamento, la resilienza e la sovranità digitale dell’Europa nelle tecnologie dei semiconduttori, in linea con le ambizioni stabilite nella comunicazione relativa a una normativa sui chip per l’Europa, e contribuirà a realizzare sia la transizione digitale che quella verde.
“La misura italiana approvata rafforzerà la catena di approvvigionamento dei semiconduttori in Europa, aiutandoci a realizzare la transizione verde e digitale”, ha confermato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza. “La misura permetterà alla nostra industria di disporre di una fonte affidabile di substrati innovativi per chip efficienti sotto il profilo energetico. Questi sono necessari per i veicoli elettrici, le stazioni di ricarica e altre applicazioni che svolgono un ruolo importante nella transizione verde. La misura creerà inoltre opportunità di lavoro altamente qualificate in Sicilia, limitando nel contempo eventuali distorsioni della concorrenza”.
La misura notificata dall’Italia sarà finanziata dal Pnrr, a seguito della valutazione positiva effettuata dalla Commissione.
L’aiuto assumerà la forma di una sovvenzione diretta di 292,5 milioni di euro per sostenere un investimento pari a 730 milioni effettuato da STMicroelectronics per la costruzione di uno stabilimento di wafer di carburo di silicio (SiC) a Catania.
Il carburo di silicio è un materiale composto utilizzato per fabbricare wafer che fungono da base per specifici microchip utilizzati in dispositivi ad alte prestazioni, come i veicoli elettrici, le stazioni di ricarica rapida, le energie rinnovabili e altre applicazioni industriali.
Il progetto, che dovrebbe essere ultimato nel 2026, darà vita alla prima linea di produzione integrata di wafer epitassiali di carburo di silicio su scala industriale in Europa. Riunirà nello stesso impianto di produzione l’intera catena del valore del substrato di carburo di silicio, vale a dire dalla produzione della materia prima (polvere di SiC) alla fabbricazione dei wafer. I wafer di carburo di silicio saranno pronti per un ulteriore utilizzo a seguito di un processo di trattamento aggiuntivo nello stabilimento, nell’ambito del quale sui wafer di SiC viene applicato uno specifico strato epitassiale che ne potenzia le capacità tecniche (i cosiddetti “epiwafer in carburo di silicio”).
Nell’ambito della misura STMicroelectronics si è impegnata a soddisfare gli ordini prioritari dell’UE in caso di carenza di approvvigionamento; a investire nello sviluppo della prossima generazione di microchip e a continuare a contribuire al rafforzamento dell’ecosistema europeo dei semiconduttori.
La Commissione ha valutato la misura dell’Italia alla luce delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, in particolare dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (“TFUE”), che permette agli Stati membri di concedere aiuti per agevolare lo sviluppo di talune attività economiche a determinate condizioni, e dei principi enunciati nella comunicazione relativa a una normativa sui chip per l’Europa.
La Commissione ha concluso che la misura agevola lo sviluppo di talune attività economiche, in particolare la creazione di un nuovo stabilimento di wafer di carburo di silicio; l’aiuto produce un effetto di incentivazione, in quanto, senza il sostegno pubblico, i beneficiari non realizzerebbero gli investimenti; la misura avrà inoltre un impatto positivo sulla catena del valore europea dei semiconduttori, garantendo la sicurezza dell’approvvigionamento e aumentando la forza lavoro qualificata; la misura agevola la costruzione di un nuovo stabilimento, il primo nel suo genere in Europa, in quanto consente la produzione di wafer e dello strato epitassiale in un processo industriale integrato su vasta scala; la misura ha un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi all’interno dell’UE. In particolare, è necessaria e opportuna al fine di garantire la resilienza della catena di approvvigionamento dei semiconduttori in Europa. Inoltre, l’aiuto è proporzionato e limitato al minimo necessario basato su un comprovato deficit di finanziamento (vale a dire l’importo di aiuto necessario per attrarre gli investimenti che altrimenti non avrebbero luogo). Infine STMicroeletronics ha convenuto di condividere con lo Stato italiano gli eventuali utili aggiuntivi che vanno oltre le attuali aspettative.
Su questa base la Commissione ha approvato la misura italiana in quanto conforme alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato. (aise)

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