La Rai ha disposto la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per dieci giorni nei confronti di Sigfrido Ranucci, ex conduttore del programma di inchiesta Report. Secondo le ricostruzioni emerse, la misura sanzionatoria formale trae origine da alcune contestazioni disciplinari contestate al giornalista dall’azienda. Tra gli addebiti figurano in particolare l’inoltro a Valter Lavitola del contenuto di alcune email aziendali, circa cinquanta ingressi non autorizzati in Rai attribuiti a Laura Cianfoni, oltre a condotte ritenute lesive della reputazione e alla denigrazione di colleghi.

A seguito della notifica della sanzione, è giunta la ferma reazione del legale del giornalista, l’avvocato Roberto De Vita, il quale ha annunciato che il provvedimento sarà impugnato nelle sedi competenti. La difesa ha sottolineato come la decisione aziendale giunga a breve distanza dal deposito di articolate memorie difensive con cui erano state rispedite al mittente le accuse sia nel merito sia nel metodo. Il legale ha inoltre evidenziato la contestualità temporale tra questo provvedimento e la fase di decisione del Tribunale del Lavoro di Roma, attualmente chiamato a pronunciarsi sul ricorso cautelare presentato da Ranucci contro il precedente provvedimento di rimozione dalla conduzione di Report.

Eliza Anton