Per far fronte a una fase di volatilità senza precedenti sui mercati petroliferi e prevenire shock sui costi dei carburanti in vista della stagione invernale, i Paesi del G7 hanno concordato un rilascio coordinato di 100 milioni di barili di petrolio e prodotti raffinati attraverso l’Aie (Agenzia Internazionale dell’Energia). Il piano d’emergenza, definito durante una videoconferenza straordinaria promossa dalla presidenza di turno francese, si svilupperà nell’arco di quattro mesi e concentrerà una quota rilevante delle scorte sul gasolio e distillati, la cui disponibilità verrà immessa sul mercato già nei primi 20 giorni. L’iniziativa mira a stabilizzare le forniture e a contenere i prezzi, scongiurando il rischio che la scarsità di risorse impatti negativamente sulla tenuta economica globale.

Oltre all’impiego delle riserve strategiche, la strategia del G7 prevede un pacchetto articolato di misure tecniche e diplomatiche. I Sette hanno stabilito di coordinare i calendari per la manutenzione delle raffinerie per evitare fermi contemporanei degli impianti, incrementare i tassi di utilizzo delle strutture esistenti e sollecitare i Paesi con elevata capacità di raffinazione a potenziare la produzione. Nel comunicato finale viene sancito il fermo impegno a non applicare restrizioni alle esportazioni tra i Paesi membri, superando così le precedenti tensioni e le ipotesi di blocchi paventate dagli Stati Uniti. Il vertice ha inoltre ribadito la ferma condanna degli attacchi irani e delle turbative alla navigazione nello Stretto di Hormuz, confermando al contempo le sanzioni nei confronti della Russia pur monitorando le ripercussioni sulle materie prime.

I vertici delle istituzioni e dei governi alleati hanno espresso ampio sostegno all’intesa raggiunta. Il presidente francese Emmanuel Macron ha rassicurato i partner confermando la piena fluidità degli scambi e l’assenza di divieti di export sul diesel, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto positivamente lo spirito di solidarietà e l’impegno verso un’energia accessibile per i cittadini. La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha condiviso durante il summit le iniziative adottate a livello nazionale, quali il tetto ai prezzi dei carburanti e gli interventi sulle accise, rilanciando al contempo l’esigenza di strutturare un dialogo multilaterale con i Paesi del Golfo.

Il mercato del diesel rappresenta lo snodo maggiormente critico della crisi energetica attuale. La contrazione della capacità di raffinazione globale, derivante dalle riduzioni di produzione in Medio Oriente e in Russia e dai blocchi all’export decisi dalla Cina per tutelare il proprio mercato interno, ha prosciugato le scorte commerciali, portando anche le riserve statunitensi ai minimi stagionali. Nonostante l’intervento congiunto dell’Aie sia ritenuto fondamentale da analisti ed esperti per mitigare i picchi dei listini nel breve termine, gli operatori evidenziano come l’impiego degli stock d’emergenza costituisca un tampone temporaneo ma non una soluzione strutturale di fronte a un quadro geopolitico e di approvvigionamento che rimane estremamente fragile.

Eliza Anton