Secondo quanto riportato dal New York Times, che cita funzionari anonimi dell’amministrazione americana, il Pentagono starebbe elaborando un nuovo piano di attacco contro l’Iran, nonostante le recenti rassicurazioni pubbliche del presidente Donald Trump che ha escluso interventi militari prima delle elezioni di Midterm del 3 novembre.
Il piano d’azione prevedrebbe il dispiegamento di tre portaerei in Medio Oriente e l’individuazione di specifici target strategici, tra cui depositi di missili e droni, oltre ad altri obiettivi militari e del settore energetico iraniano. Negli ultimi mesi, la difesa e il team di sicurezza nazionale avrebbero sottoposto alla Casa Bianca cinque proposte relative a operazioni su larga scala rivolte contro Teheran o contro il movimento Houthi (Ansar Allah) in Yemen; tuttavia, Trump le avrebbe al momento respinte tutte.
All’interno della cerchia ristretta del presidente emergono forti perplessità: diversi funzionari ritengono infatti che un’azione militare non modificherebbe le strategie iraniane. Al contrario, parte dell’amministrazione resta convinta che la linea della pressione economica finirebbe per produrre i risultati sperati, pur richiedendo più tempo per costringere l’Iran a concessioni significative. Le indiscrezioni giornalistiche si inseriscono in un clima di forte incertezza, che lo stesso Trump ha cercato di ridimensionare smentendo i rumor e confermando che fino al voto di medio termine non sono previsti attacchi.
Eliza Anton
