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Covid. I non vaccinati hanno probabilità di morire 27 volte in più rispetto a chi ha avuto la dose di richiamo

Nei non vaccinati i ricoveri ordinari sono dieci volte più alti rispetto a chi ha la terza dose e quelli in terapia intensiva 27 volte. Dati riferiti a dicembre e gennaio, per gli over 12.

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Covid, Sileri: "Già a inizio quarta ondata, problemi seri per non vaccinati"

AgenPress –  La mortalità è 27 volte più alta nei non vaccinati rispetto a chi ha avuto la dose booster del vaccino anti Covid-19. Lo rileva l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) nel suo ‘Report esteso su sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’. Nel rapporto emerge inoltre che, sempre nei non vaccinati rispetto a chi ha avuto la terza dose, il tasso dei ricoveri nei reparti ordinari è 10 volte più alto ed è di 27 volte maggiore quello dei ricoveri nelle terapie intensive.

Nel rapporto si rileva in particolare che, nel periodo compreso fra il 17 dicembre e il 16 gennaio e per la popolazione di età pari o superiore a 12 anni, i ricoveri nei reparti ordinari di non vaccinati sono stati 348,2 per 100.000 abitanti, ossia un numero 6 volte più alto rispetto a quello dei ricoveri nei vaccinati con il ciclo completo di due dosi da meno di 120 giorni (55,6 per 100.000 abitanti) e circa 10 volte più alto rispetto a quello dei ricoveri nei vaccinati con tre dosi (34,8 ricoveri per 100.000 abitanti).

Nello stesso periodo e per la stessa fascia di popolazione i ricoveri nelle unità di terapia intensiva sono stati 38,4 per 100.000 abitanti, ossia 14 volte più numerosi rispetto ai vaccinati con il ciclo completo da meno di 120 giorni (2,8 per 100.000 abitanti) e circa 27 volte più alto rispetto ai vaccinati con la terza dose (1,4 per 100.000 abitanti).

Il tasso di mortalità, calcolato nel periodo che va dal 10 dicembre al 9 gennaio nella popolazione maggiore di 12 anni, risulta circa 8 volte più alto per i non vaccinati, con 78,6 decessi per 100.000 abitanti, rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (9,5 per 100.000 abitanti) e circa 25 volte più alto rispetto ai vaccinati con la terza dose aggiuntiva (3,2 per 100.000 abitanti).

Redazione

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