Nelle nuove fasi investigative sul delitto di Garlasco, la Procura di Pavia guidata dal procuratore Fabio Napoleone ha resi noti gli esiti delle recenti consulenze tecniche, da cui emergono importanti novità sia sulla posizione di Alberto Stasi sia su quella dell’indagato Andrea Sempio.
Per quanto riguarda Stasi, le analisi condotte dai consulenti della difesa (Ugo Ricci e Pasquale Linarello) sui Raw Data consegnati dal Ris di Parma hanno evidenziato come il 20 settembre 2007 vennero effettuate due contro-analisi sul campione “bu_p” (ricavato dai pedali della bicicletta Umberto Dei). Tali verifiche diedero esito totalmente negativo, smentendo il tracciato del giorno precedente che aveva attribuito il DNA di Chiara Poggi a quel reperto e che aveva portato al fermo di Stasi. Secondo la nota della Procura, di queste analisi negative non è mai stata trovata traccia negli atti d’indagine né nei fascicoli processuali dell’epoca. Nonostante questi elementi, il procuratore ha precisato che al momento non è stata presentata alcuna richiesta di revisione della sentenza di condanna a carico di Stasi alla Procura Generale.
Parallelamente, la Procura di Pavia ha notificato l’avviso di chiusura indagini (ex art. 415 bis) ad Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi con le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti e futili. I legali di Sempio, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno definito l’atto un passaggio formale privo di elencazione di nuove prove. Tuttavia, le nuove valutazioni antropometriche e tecnico-calzaturiere disposte dai pm Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli confermano la compatibilità della traccia di scarpa rinvenuta sulla scena del crimine con i piedi dell’indagato, stabilendo in particolare che la misura di una scarpa modello Frau taglia 42 risulta fisicamente compatibile con il piede di Sempio. I consulenti dell’accusa hanno inoltre ribadito che le memorie della difesa non apportano elementi idonei a modificare le conclusioni già raggiunte sulla impronta 33.
Eliza Anton
