Il quadro programmatico tracciato dal Documento di finanza pubblica (Dpb), inviato dal Governo a Bruxelles e in Parlamento, delinea una legittima legge di bilancio dal valore stimato di circa 23,5 miliardi di euro per il 2027. Per quanto riguarda le coperture finanziarie, circa 10 miliardi nel triennio fino al 2029 (di cui 5 miliardi destinati al solo anno venturo) deriveranno dal settore finanziario, affiancati da quasi 700 milioni di euro dai giochi, 1,1 miliardi di tagli per il 2027 prodotti dalla spending review sui ministeri (per un totale di 4,7 miliardi nel triennio) e impieghi fiscali previsti per poco più di 2 miliardi. Sul fronte della destinazione delle risorse, la manovra pone al centro la tutela del potere d’acquisto delle famiglie più fragili colpite dal recente shock dei prezzi energetici, prevedendo uno stanziamento di 4,8 miliardi per le politiche familiari e oltre 3 miliardi a sostegno delle imprese, focalizzandosi sui contributi per impianti fotovoltaici, promozione del biometano e riconversione degli impianti a biogas.
I capitoli di spesa strategici riguarderanno il finanziamento delle infrastrutture pubbliche, con interventi prioritari sulla rete ferroviaria, su scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici, uniti al potenziamento della difesa nazionale e della sicurezza energetica. Per sostenere tali misure in un contesto internazionale condizionato dai rischi legati al conflitto tra Stati Uniti e Iran e alle conseguenti criticità nello stretto di Hormuz, l’esecutivo punta a sfruttare gli spazi di flessibilità della clausola di salvaguardia nazionale.
In questo scenario, il confronto in corso con l’Unione europea appare decisivo per autorizzare l’uso dei fondi energetici e dello scostamento di bilancio da 29 miliardi nel biennio 2027-2028 non solo per gli investimenti ma anche per i sussidi diretti ai cittadini; per questa ragione, l’approvazione finale della manovra in Consiglio dei Ministri potrebbe slittare di qualche giorno rispetto alla scadenza originaria del 20 ottobre.
Eliza Anton
