TOKYO\ aise\ – Tokyo celebra, a 40 anni di distanza dalla prima messa in onda in Giappone, “Marco – Dagli Appennini alle Ande“, serie animata in 52 episodi liberamente tratta dal noto episodio di “Cuore” di Edmondo De Amicis.
Il cartone è considerato una pietra miliare nella storia dell’animazione mondiale perchè fu il primo a trasporre a una produzione televisiva gli standard qualitativi normalmente riservati ai lungometraggi destinati alla distribuzione nelle sale cinematografiche. La serie è frutto di cinque straordinari talenti, come Takahata Isao alla regia, Miyazaki Hayao al layout e scenografie, Kotabe Yoichi al design dei personaggi e animazioni principali, Fukazawa Kazuo alla sceneggiatura e Takamura Mukuo ai fondali.
Messo in onda per la prima volta nel 1976 in Giappone, il cartone animato approdò anche in Italia nel 1982. Ora l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ospita dal 2 al 22 dicembre la mostra “Il mondo di Marco” che punta l’attenzione sul lavoro di Kotabe, sulla ricchezza espressiva e sulla umanità dei personaggi da lui concepiti, riunendo per la prima volta al mondo bozzetti e disegni della collezione personale dell’artista accompagnati da materiali inediti di Miyazaki Hayao e altri.
Parallelamente, sono stati organizzati tre eventi: due incontri con gli artisti Kotabe Yoichi e Takahata Isao, rispettivamente il 10 e il 17 dicembre, e il concerto jazz del Nakamura Rikiya Life “Marco e altri brani celebri del cinema italiano” per domenica 18 dicembre.
Animatore, direttore dell’animazione, creatore dei personaggi, Kotabe Yoichi
Nato nel 1936 a Taipei (Taiwan). Nel 1955 entra all’Università delle Belle Arti di Tokyo, dove studia pittura giapponese sotto la guida di Maeda Seison. Dopo il diploma, nel 1959, entra a fare parte di Toei Animation Studio dove lavora come animatore sotto la guida di maestri quali Daikuhara Akira, Mori Yasuji e Kusube Daikichiro. Nel 1963 sposa l’animatrice Okuyama Reiko.
Collabora a serie televisive quali Kaze no Fujimaru [Fujimaru del vento, noto anche come Kid Samurai] (1964) e Hustle Punch (1965), e viene incaricato delle animazioni principali di importanti lungometraggi quali Wanpaku oji no Orochi taiji [Il piccolo principe e il drago a otto teste] (1963), Taiyo no oji Horusu no daiboken [Il segreto della spada del sole] (1968) e Nagai kutsu wo haita neko [Il gatto con gli stivali] (1969). Esordisce come creatore dei personaggi in Sora tobu yoreisen [La nave fantasma volante] (1969).
Dopo avere lasciato nel 1971 Toei Animation insieme a Takahata Isao e Miyazaki Hayao, è direttore dell’animazione di Panda ko Panda [Panda! Go, Panda!] (1972), Akado Suzunosuke [Suzunosuke dall’armatura rossa] (1972) e altri. In seguito gli viene affidata la creazione dei personaggi per Arupusu no shojo Haiji[Heidi] (1974) e Haha wo tazunete sanzenri [Marco – Dagli Appennini alle Ande] (1976). Nel 1979 torna a Toei Animation per dirigere l’animazione e creare i personaggi di Tatsu no ko Taro [Taro, il piccolo drago]. È entrato nella storia del cinema d’animazione anche per i suoi contributi brevi ma decisivi a opere quali Kaze no tani no Naushika [Nausicaä della Valle del vento] (1984) di Miyazaki Hayao e Hotaru no haka [Una tomba per le lucciole] (1988) di Takahata Isao.
Nel 1985 viene assunto come consulente da Nintendo ed è supervisore dei personaggi per le serie Super Mario Brothers e Pokemon. Di quest’ultima continua a occuparsi anche dopo avere lasciato Nintendo nel 2007. Nel 2003 è, insieme a Okuyama Reiko, fra gli autori del film collettivo Fuyu no hi [Giorno d’inverno]. Attualmente, oltre a essere membro della Nippon Animation Foundation e della Tokuma Memorial Animation Foundation, tiene conferenze, svolge attività di consulenza e organizza mostre. Nel 2016 ha ricevuto il premio alla carriera nella 19esima edizione del Japan Media Arts Festival. Alcuni suoi libri sono Kotabe Yoichi animoshon gasho [Raccolta dei disegni per il cinema d’animazione di Kotabe Yoichi], Anido e Arupusu no shojo Haiji Kotabe Yoichi irasuto gasho [Raccolta delle illustrazioni di Kotabe Yoichi per Heidi], Kosaido Shuppan.
La mostra all’Istituto Italiano di Cultura è organizzata in collaborazione con Nippon Animation Co., Ltd, ANIDO e Japan Cultural Foundation for Animation, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Giappone. (aise)
CULTURA: “IL MONDO DI MARCO”: TOKYO CELEBRA FAMOSA SERIE ANIMATA TRATTA DA DE AMICIS
