Come riferito dal consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, la conversazione si è svolta in un clima descritto come costruttivo, franco e professionale. Durante la telefonata, Putin ha ribadito a Trump che la Russia non ha piani aggressivi verso l’Europa, fornendo al contempo un’analisi dettagliata sull’andamento delle operazioni militari e sulle condizioni ritenute necessarie per giungere a una cessazione delle ostilità. Dal canto suo, la Casa Bianca ha confermato la volontà di operare per una rapida conclusione della guerra in Ucraina.
Nel corso del colloquio, il Cremlino ha espresso una valutazione positiva sugli sforzi di mediazione profusi dagli Stati Uniti e dall’amministrazione americana. I due leader hanno condiviso un giudizio favorevole sulle recenti missioni condotte a Mosca e Kiev dagli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, concordando di proseguire i lavori attraverso questo canale di trattativa.
Oltre alle dinamiche strettamente negoziali, il dialogo ha toccato aspetti di natura umanitaria. È stato riaffermato l’impegno comune per proseguire le operazioni relative allo scambio di prigionieri, ed è stato rivolto un riconoscimento all’impegno della first lady Melania Trump nell’ambito del ricongiungimento dei bambini russi e ucraini con le rispettive famiglie. A conclusione dell’interlocuzione, Putin e Trump hanno espresso la disponibilità a mantenere contatti diretti per eventuali futuri aggiornamenti.
Eliza Anton
