In occasione del 25° anniversario dell’11 settembre, i principali esponenti politici italiani hanno condiviso con l’agenzia Adnkronos i propri ricordi personali legati al tragico attentato alle Torri Gemelle, rievocando dove si trovavano e come appresero la notizia che avrebbe cambiato per sempre la storia mondiale.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’epoca ventiquattrenne, si trovava nella sede di via della Scrofa per pianificare l’organizzazione di Atreju; l’evento, che era a due giorni dall’inizio, fu immediatamente annullato a causa dell’attacco. La segretaria del PD, Elly Schlein, allora sedicenne, ha ricordato l’impatto di quelle drammatiche immagini viste attraverso la vetrina di un negozio mentre tornava da scuola, evidenziando come la percezione del cambiamento epocale e del rischio di un’escalation di odio e guerre fosse immediata.

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, mentre svolgeva la sua professione di avvocato civilista e docente universitario, fu avvisato tramite una telefonata e rimase incollato alla TV fino a notte, fortemente colpito dal senso di fragilità e dalla tragicità della morte in diretta di migliaia di persone.

Tra gli altri esponenti della politica italiana, Angelo Bonelli (AVS) apprese dell’attacco mentre faceva jogging in una pineta, notando una folla sgomenta radunata attorno alla TV di un chiosco, mentre Nicola Fratoianni seguì la diretta da casa poiché costretto a letto da un ingessatura. Infine, la giornata del 2001 vide impegnati in contesti lavorativi molto diversi dagli attuali sia Carlo Calenda, che si trovava al salone dell’auto di Francoforte per conto della Ferrari, sia Matteo Salvini, allora impegnato come giornalista nella redazione de La Padania.

Eliza Anton