Il Cremlino ha lanciato un duro monito alla Lituania, avvertendo che il suo territorio diventerà un bersaglio delle armi nucleari russe qualora Vilnius decida di ospitare ordigni atomici sul proprio suolo. Le dichiarazioni del portavoce Dmitri Peskov, rilasciate alla televisione di Stato russa, giungono in risposta alle intenzioni espresse dal presidente del Parlamento lituano, Juozas Olekas, riguardanti un piano per rimuovere dalla Costituzione nazionale, entro l’inizio del 2027, il divieto di installare armi di distruzione di massa. Peskov ha ribadito che qualsiasi testata posizionata nel Paese baltico sarebbe inevitabilmente puntata contro la Russia, determinando una risposta militare diretta da parte di Mosca.

Sul fronte dei vertici internazionali, lo stesso Peskov si è espresso riguardo alla possibilità di un summit trilaterale tra Vladimir Putin, Donald Trump e Xi Jinping a margine del vertice Apec previsto a Shenzhen per il 18 e 19 novembre. Pur precisando che non vi sono incontri in programma e che nessuna iniziativa formale è stata intrapresa per vie diplomatiche, il portavoce del Cremlino non ha escluso del tutto l’eventualità ipotetica di un confronto tra i tre leader qualora si trovino contemporaneamente nella medesima sede.

Eliza Anton