Il presidente americano Donald Trump ha annunciato sul social Truth un accordo tra Ucraina e Russia per la sospensione degli attacchi incrociati sugli obiettivi energetici, in particolare sulle raffinerie. L’intesa, giunta dopo una specifica richiesta del capo della Casa Bianca al presidente Volodymyr Zelensky, mira a mitigare l’aumento del prezzo del diesel a livello globale, attribuito dalle autorità statunitensi alle difficoltà di esportazione dalla Russia dovute al conflitto.

Parallelamente, si registra una forte escalation di tensione tra Mosca, l’Unione Europea e la Nato a seguito di un raid russo contro un treno ucraino a soli due chilometri dal confine con la Polonia. L’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, hanno condannato l’azione definendola un tentativo di intimidazione, ribadendo il fermo sostegno a Kiev. Di contro, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha confermato che le operazioni militari proseguiranno su tutto il territorio ucraino.

Sul campo di battaglia non si fermano i raid: un attacco con missili balistici ha colpito lo stabilimento siderurgico ArcelorMittal a Kryvyi Rih, provocando due morti e due feriti. L’azienda ha comunicato che la produzione primaria di acciaio è stata sospesa per valutare i danni e consentire le riparazioni, segnando il secondo grave bombardamento subito dal complesso industriale a partire dal mese di agosto.

Eliza Anton