
Secondo le stime provvisorie dell’Istat, a marzo l’inflazione è cresciuta dell’1,7% rispetto allo scorso anno (era al +1,5% a febbraio). In parole povere, il costo della vita sta aumentando leggermente più velocemente rispetto ai mesi precedenti.
L’andamento dei prezzi non è uguale per tutti i settori. Ecco i cambiamenti principali:
Energia e Bollette: È la voce che pesa di più sulla risalita. I prezzi del gas nel mercato tutelato sono balzati in alto (+11,1%), così come i carburanti (gasolio e benzina). Al contrario, le bollette della luce e del gas nel mercato libero continuano a scendere leggermente.
Carrello della spesa: Fare la spesa costa un po’ di più. I prezzi di alimentari, prodotti per la casa e per la persona sono passati da una crescita del +2% a una del +2,2%. In particolare, i prodotti alimentari freschi (come frutta e verdura) hanno subito un’accelerazione.
Servizi in frenata: Una nota positiva arriva dai servizi. I costi per trasporti, affitti e attività ricreative (cultura, cura della persona) stanno crescendo meno velocemente rispetto a prima.
I dati tecnici
Inflazione “di fondo”: Se non consideriamo i prodotti i cui prezzi cambiano continuamente (come energia e cibo fresco), l’inflazione è in realtà in calo (dal +2,4% al +1,9%). Questo indica che la spinta ai prezzi arriva soprattutto dal settore energetico.
Beni vs Servizi: Per la prima volta dopo mesi, i prezzi dei beni (oggetti, cibo, energia) tornano a salire in modo visibile, mentre i servizi rallentano la loro corsa.
L’inflazione di marzo è spinta principalmente dal rincaro dei prodotti energetici e dei carburanti, mentre il settore dei servizi e le spese per il tempo libero mostrano segnali di raffreddamento.
Eliza Anton
