All’Assemblea generale di Assolombarda a Milano, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta per tracciare le linee guida dell’azione dell’esecutivo a sostegno della competitività industriale, rivendicando la capacità di tenuta del sistema produttivo nazionale di fronte alle recenti crisi globali e ringraziando l’impegno quotidiano di imprese e lavoratori.

Nel corso del suo discorso, la premier ha riconosciuto che l’economia italiana registra un ritmo di espansione ancora contenuto, ma ha sottolineato che i dati del primo semestre indicano la possibilità di raggiungere nel 2026 una crescita dell’1 per cento, un valore ritenuto in linea con le principali economie europee e superiore alle stime iniziali. Per consolidare questa tendenza, Meloni ha ribadito la necessità di uno Stato alleato delle imprese, orientato ad accompagnare e non a ostacolare chi produce.

Sul fronte dell’innovazione e tecnologia, l’intervento si è focalizzato sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale, definita una rivoluzione dei processi produttivi da regolamentare mediante una governance globale. Per sostenere la transizione digitale, la premier ha annunciato che il governo, in collaborazione con il ministro Giorgetti, sta studiando una misura di carattere fiscale nella prossima legge di bilancio per agevolare gli investimenti nei software erogati tramite contratti cloud.

Ampio spazio è stato dedicato alla questione del caro energia, con il richiamo all’esigenza di superare le logiche emergenziali per definire risposte strutturali e di lungo periodo. A questo proposito, Meloni ha evidenziato l’interlocuzione in corso con la Commissione europea per definire un meccanismo in grado di contenere il prezzo del gas impiegato nella produzione di energia elettrica.

Riguardo al posizionamento dell’Italia nell’Unione Europea, la premier ha rivendicato il diritto di avanzare critiche costruttive sulle politiche comunitarie, contestando in particolare i tagli alla politica agricola e di coesione e criticando il sistema ETS (Emissions Trading System), ritenuto responsabile di squilibri nei prezzi a danno della competitività manifatturiera. Infine, il discorso si è concluso con un passaggio sul Piano Mattei, descritto come un’opportunità strategica per costruire partnership con l’Africa e consolidare il ruolo dell’Italia nei mercati emergenti del futuro.

Eliza Anton