Un massiccio attacco di oltre 400 droni ha preso di mira la regione di Mosca durante la notte, secondo quanto riferito dal sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin. Il primo cittadino ha comunicato tramite la piattaforma statale Max che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato la maggior parte dei dispositivi a distanza, mentre 85 droni sono stati distrutti in avvicinamento a Mosca. Questa ondata di raid si inserisce nella recente intensificazione delle azioni militari di Kiev in territorio russo, presentate dalle autorità ucraine come una rappresaglia a seguito del protrarsi dei bombardamenti sul proprio suolo nazionale.
Le conseguenze dell’incursione sul territorio hanno registrato il ferimento di diverse persone. L’agenzia di stampa statale Tass ha riportato che sei persone, tra cui tre cittadini stranieri, sono state ricoverate all’ospedale di Domodedovo – località a sud della capitale che ospita un importante scalo aeroportuale internazionale – a causa di traumi da esplosione di varia gravità, sebbene le autorità sanitarie non abbiano esplicitamente confermato il legame diretto tra le lesioni e la caduta dei droni. Parallelamente, sul fronte opposto del conflitto, il ministero della Difesa russo guidato da Andrej Belousov ha annunciato la riuscita di un’operazione notturna contro il porto ucraino di Odessa, dove i bombardamenti delle forze di Mosca hanno colpito e danneggiato depositi di carburante e lubrificanti che, secondo la ricostruzione del Cremlino, erano destinati al rifornimento logistico delle Forze Armate dell’Ucraina.
Eliza Anton
