Nel corso dell’incontro bilaterale tenutosi a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il primo ministro belga Bart De Wever, le due autorità hanno affrontato dossier cruciali legati alle emergenze economiche, migratorie e finanziarie dell’Unione Europea.
Emergenza energia e competitività europea
Al centro del confronto è emersa la forte preoccupazione per l’impatto che la crisi internazionale, in particolare l’instabilità nell’area dello Stretto di Hormuz, sta esercitando sui mercati globali. La premier italiana ha evidenziato come le ripercussioni sul costo dei carburanti, sui fertilizzanti e sulle materie prime stiano gravando in modo insostenibile su cittadini e imprese. Per far fronte a questo scenario, Italia e Belgio concordo sulla necessità che il prossimo Consiglio Europeo affronti i temi della competitività e dell’energia con maggiore coraggio e concretezza. A tal fine, è stata condivisa l’intenzione di coordinarsi nell’ambito del gruppo di Stati membri like-minded — tavolo condiviso anche dal cancelliere tedesco Friedrich Merz — prevedendo una convocazione preparatoria prima del summit europeo.
Gestione dei flussi migratori e difesa dello spazio Schengen
L’agenda del colloquio ha dedicato ampio spazio alla gestione della migrazione, alla luce dei complessi eventi che hanno caratterizzato la stagione estiva. Meloni e De Wever hanno ribadito l’importanza di una risposta sistemica da parte delle istituzioni europee. La posizione italiana ha confermato la linea secondo cui la tenuta dello spazio Schengen dipenda direttamente dalla capacità di garantire la difesa dei confini esterni dell’UE e da un impegno congiunto nel contrasto al traffico di esseri umani e all’immigrazione clandestina di massa.
Negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale dell’UE
Un ultimo passaggio fondamentale ha riguardato il futuro del bilancio dell’Unione Europea (Quadro Finanziario Pluriennale), i cui negoziati stanno entrando in una fase decisiva. Entrambi i leader hanno concordato sull’esigenza di definire un bilancio commisurato alle nuove sfide globali. In questo contesto, la presidente Meloni ha sottolineato come le risorse destinate alle politiche di Coesione e alla Politica Agricola Comune (PAC) rappresentino un requisito imprescindibile e la vera precondizione per poter rafforzare la competitività strutturale dell’intero continente.
Eliza Anton
