L’Italia piange la scomparsa di Emma Bonino, deceduta all’età di 78 anni dopo un recente ricovero in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. La notizia è stata resa nota attraverso un comunicato di +Europa, partito che ha celebrato la storica leader radicale definendola una delle figure più lucide, coraggiose e libere della storia politica nazionale e internazionale. La premier Giorgia Meloni ha annunciato l’organizzazione dei funerali di Stato per renderle omaggio.

Considerata una figura simbolo della tutela dei diritti civili, Bonino ha legato il suo nome a storiche battaglie politiche, tra cui quelle per il referendum sull’aborto, il divorzio, la lotta contro la fame nel mondo e le mutilazioni genitali femminili, fino alla difesa dello Stato di diritto e dell’autodeterminazione delle persone. Nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto prestigiosi incarichi istituzionali come parlamentare, commissaria europea e ministra degli Esteri, spendendosi costantemente per la causa di un’Europa unita e federale.

Il partito +Europa ha sottolineato come la sua eredità politica rappresenti una continua lotta per la libertà, invitando a proseguire il suo impegno. Anche Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Coscioni e storico compagno di battaglie radicali, ha espresso profondo cordoglio, ricordandone la passione inesauribile per la politica e la determinazione nel difendere la democrazia liberale, auspicando che la sua memoria possa essere onorata attraverso nuove sfide di libertà.

Eliza Anton