Si registra una nuova escalation di tensione tra la Russia e i Paesi dell’Alleanza Atlantica a causa di una serie di episodi verificatisi nell’area baltica e sul fianco est della Nato. Nei cieli della Lituania, due caccia Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana, appartenenti alla Task Force Air “Baltic Thunder III”, sono decollati in modalità scramble e hanno abbattuto un drone sconfinato nello spazio aereo lituano. Il velivolo non pilotato, sul quale gli artificieri hanno successivamente rinvenuto e neutralizzato un ordigno esplosivo, proveniva “molto probabilmente dalla Russia”, come dichiarato dal ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, che ha rimarcato l’importanza della presenza militare italiana per la sicurezza collettiva. Il presidente lituano Gitanas Nauseda e il ministro della Difesa Robertas Kaunas hanno espresso gratitudine ai piloti italiani per il tempestivo intervento.

Parallelamente, si è verificato un incrocio ad alta tensione nel Mar Baltico, dove una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione contro un elicottero militare danese impegnato in un sorvolo di routine. Il ministro della Difesa di Copenaghen, Jeppe Bruus, ha accusato Mosca di aver “superato i limiti” e di condurre azioni irresponsabili, mentre l’ambasciatore russo in Danimarca, Vladimir Barbin, ha respinto le accuse sostenendo che sia stato il velivolo danese a compiere “azioni provocatorie”. Le tesi europee sono state sostenute da Strasburgo dall’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera Kaja Kallas, la quale ha parlato di “attacchi ibridi calcolati” e condotte sconsiderate volte a indebolire la determinazione dell’Unione e a testarne l’unità, citando anche attacchi alla rete ferroviaria al confine tra Ucraina e Polonia e il ritrovamento di un drone nelle acque polacche.

A completare il quadro di contrapposizione, si aggiungono le severe minacce del Cremlino indirizzate a Varsavia. In risposta alle affermazioni del ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski sulla superiorità militare europea, il consigliere presidenziale russo Nikolai Patrushev ha dichiarato che, in caso di scontro diretto con la Russia, lo Stato polacco cesserebbe di esistere nel giro di due o tre giorni, affermando che Mosca non sta ancora impiegando il pieno potenziale delle sue forze armate.

Eliza Anton