Il Cremlino ha ufficialmente respinto la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di istituire una zona economica libera nell’Ucraina orientale amministrata da terzi, definendo “inaccettabile” il dispiegamento di truppe NATO come forza multinazionale o di garanzia. Il portavoce Dmitry Peskov ha ribadito che il Donbass è considerato territorio russo e che l’“operazione militare speciale” proseguirà fino all’ottenimento della vittoria o al raggiungimento di un accordo alternativo, evitando di commentare la moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche per non discutere i dettagli di pace in pubblico.

Parallelamente sul fronte diplomatico e d’intelligence, il direttore della CIA John Ratcliffe si trova a Mosca a bordo di un aereo militare statunitense per incontri riservati con le controparti russe, proseguendo il canale di contatto già attivo per lo scambio di prigionieri. Contestualmente, il segretario vaticano Paul Richard Gallagher ha incontrato il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, ribadendo l’appello della Santa Sede per una cessazione immediata delle ostilità e l’avvio di trattative politiche, ricevendo da Lavrov l’apprezzamento per la posizione equilibrata del Vaticano e la disponibilità a riprendere i contatti a livello ministeriale.

Eliza Anton