In un’intervista rilasciata al giornalista Pavel Zarubin per l’emittente Vesti, il presidente russo Vladimir Putin ha analizzato lo stato del conflitto e le sue ripercussioni economiche, politiche e strategiche. Putin ha riconosciuto che le incursioni e gli attacchi condotti dalle forze di Kiev contro le infrastrutture civili e il territorio russo hanno inflitto danni economici e causato perdite al Paese. Ciononostante, il presidente russo ha ribadito che tali azioni non hanno portato e non porteranno alcun vantaggio tattico o strategico all’Ucraina o ai suoi sostenitori occidentali, escludendo qualsiasi possibilità di un’inversione di rotta negli equilibri dello scontro. Come contromisura, la Russia intende rafforzare il sistema di difesa aerea. Rispondendo alle azioni ucraine volute per ostacolare la logistica e la produzione militare russa, Putin ha avvertito che l’esercito proseguirà con l’intensificazione degli attacchi mirati a compromettere la capacità industriale nemica di fabbricare armi e munizioni, minacciando reazioni immediate contro le infrastrutture ucraine in caso di ulteriori blocchi. Sul piano diplomatico, la Russia si dichiara aperta al dialogo di pace, a patto che i colloqui si basino sulle realtà territoriali sul campo e non su proposte esotiche o inaccettabili avanzate da Kiev. Per quanto riguarda la sicurezza alimentare globale, Putin ha rassicurato i mercati internazionali confermando che non ci saranno carenze, forte di un potenziale di esportazione di cereali stimato in almeno 60 milioni di tonnellate. Infine, il leader del Cremlino ha denunciato i tentativi del nemico di esercitare una pressione psicologica e comunicativa sulla popolazione per sabotare le elezioni della Duma e gli altri appuntamenti elettorali, definendo tali manovre destinate al fallimento e confermando la volontà di consolidare la legittimità del governo e la stabilità dello Stato russo. Eliza Anton