
Il governo italiano è impegnato nella ricerca delle risorse finanziarie necessarie a sostenere la proroga del taglio delle accise sui carburanti e il credito d’imposta destinato agli autotrasportatori. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) si sta concentrando sul reperimento di fondi interni, mentre si attende l’esito dei negoziati con l’Unione Europea.
L’Italia punta a ottenere da Bruxelles l’estensione del meccanismo di salvaguardia, già previsto per le spese di difesa, anche al comparto energetico, chiedendo una deroga al Patto di Stabilità e Crescita.
Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha confermato che la mozione di maggioranza si muoverà in continuità con le interlocuzioni avviate dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal ministro Giancarlo Giorgetti con la Commissione UE.
La scadenza del decreto e il rischio sciopero dei TIR
La definizione del nuovo provvedimento sui carburanti coincide con la scadenza, fissata per venerdì 22 maggio, del decreto attualmente in vigore (che prevede uno sconto di 20 centesimi al litro sul gasolio e 5 centesimi sulla benzina, con un costo di circa 120 milioni di euro a settimana).
Per lo stesso giorno è stato convocato un Consiglio dei ministri pomeridiano, preceduto da un tavolo a Palazzo Chigi con le associazioni degli autotrasportatori. L’obiettivo dell’esecutivo è scongiurare lo sciopero nazionale dei TIR proclamato dal 25 al 29 maggio, che rischierebbe di bloccare la filiera della distribuzione delle merci.
Le difficoltà nella programmazione economica a lungo termine rimangono legate all’incertezza sugli sviluppi della crisi geopolitica in Iran e alle conseguenti fluttuazioni dei prezzi energetici.
Il nodo delle nomine per Consob e Antitrust
Parallelamente ai provvedimenti economici, i leader della maggioranza stanno definendo i profili per i vertici di Consob e Antitrust, le cui cariche sono scadute nelle ultime settimane. Tramontata l’ipotesi legata al sottosegretario leghista Federico Freni, per la presidenza della Consob si valutano i profili degli economisti Donato Masciandaro e Marco Fortis, oltre alla candidatura interna dell’attuale commissario Federico Cornelli. Per la guida dell’Antitrust (Agcm), il nome di riferimento emerso dai recenti confronti all’interno della coalizione di centrodestra è quello di Saverio Valentino.
Eliza Anton
