Nel suo intervento all’Assemblea generale dell’ONU a New York, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto un duro attacco al leader russo Vladimir Putin, definendolo il “paziente zero” da cui la guerra e la destabilizzazione continuano a diffondersi nel mondo e sottolineando la necessità di fermarlo per garantire la sicurezza globale. Nel richiamare le posizioni dei leader internazionali, Zelensky ha evidenziato come nessuno sia favorevole alla continuazione del conflitto, citando anche le dichiarazioni di Donald Trump sulla necessità di porre fine a una guerra definita ridicola e infinita.
Fornendo dettagli sull’andamento delle operazioni militari, il presidente ucraino ha riferito che nei primi otto mesi dell’anno l’esercito russo ha subito perdite per 248.960 unità nel tentativo di conquistare la regione di Donetsk, a fronte di un avanzamento territoriale limitato a poco più di mille chilometri quadrati, parte dei quali già liberati dalle forze di Kiev. Sul fronte delle strategie militari e tecnologiche, Zelensky ha annunciato il lancio di Freya, un nuovo programma di difesa antibalistica sviluppato in collaborazione con dieci Paesi partner — tra cui Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna — pensato per integrare i sistemi Patriot e SAMP/T attraverso una produzione su più ampia scala e a costi contenuti per la tutela dell’Ucraina e dell’Europa.
Infine, rivendicando la scelta della nazione di difendere la propria indipendenza, il leader ucraino ha affrontato il tema dell’imminente stagione invernale. Consapevole delle difficoltà che il Paese dovrà affrontare a causa degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche, Zelensky ha avvertito che l’Ucraina risponderà rendendo il periodo freddo doloroso anche per la Russia, ribadendo l’urgenza di combinare forza e diplomazia prima dell’inizio dell’inverno.
Eliza Anton
