Allerta meteo in Calabria, Sardegna e Sicilia. Meloni: “Governo sosterrà le comunità”

Allerta meteo in Calabria, Sardegna e Sicilia. Meloni: “Governo sosterrà le comunità”

AdnKronos – Ancora una giornata all’insegna del maltempo nelle regioni del Sud e sulle Isole maggiori. E’ allerta rossa anche oggi, mercoledì 21 gennaio, in Sardegna, Sicilia e Calabria colpite in particolar modo dal ciclone Harry.

In Sicilia nel Catanese è stata soccorsa un’anziana con difficoltà motorie, rimasta intrappolata in casa ad Acireale per li maltempo. In Calabria le piogge cadute sono state pari alla metà della media annua.

Scuole chiuse in diverse città

Il quadro meteo spinge diversi comuni ad adottare provvedimenti. In Sicilia, scuole, ville comunali e cimiteri ancora chiusi a Messina, Catania, Enna, Siracusa e in numerosi comuni delle varie province. Scuole chiuse anche in molti comuni della Calabria nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia. In Sardegna provvedimento analogo adottato a Cagliari.

Meloni vicina a comunità colpite: “Seguire indicazioni autorità locali”

“Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, segue con attenzione, in costante contatto con il Ministro Nello Musumeci e con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, l’evoluzione dell’eccezionale ondata di maltempo che sta interessando la Calabria, la Sardegna e la Sicilia. Il Presidente Meloni è particolarmente vicina alle comunità colpite e raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità locali, evitando ogni esposizione al rischio”, si legge in una nota di P.Chigi.

La premier “ringrazia per l’efficiente lavoro di previsione e di allertamento messo in campo dal Dipartimento della Protezione Civile e dai presidi territoriali, da Regioni, Comuni e Prefetti. Il Governo sosterrà le comunità che hanno subito danni, nei prossimi giorni il Ministro Musumeci e il Capo Dipartimento Ciciliano si recheranno nelle aree colpite per individuare, insieme ai Presidenti delle Regioni interessate, le azioni necessarie al superamento dell’emergenza.

Salvini: “Ho chiesto lo stato di emergenza”

“Vorrei esprimere la mia vicinanza, del governo e dell’Aula alle popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna, in queste ore vittime del maltempo”, ha dichiarato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini oggi in question time alla Camera.

Il ministro ha aggiornato sulla situazione dei trasporti: “Le ultime notizie ci danno l’interruzione della tratta ferroviaria Messina-Catania-Siracusa, tratto chiuso della metropolitana di Cagliari, in ripresa la circolazione ferroviaria tra Battipaglia e Paola e chiuso un tratto della sulcitana”. “Ho chiesto – ha aggiunto Salvini – lo stato di emergenza, conto che saremo solerti a intervenire in queste situazioni”.

Schifani: “In Sicilia danni per oltre 500 milioni”

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha fatto il punto, con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola. Nelle ore più critiche, l’azione si è concentrata sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sul monitoraggio delle situazioni più a rischio. In questa fase, invece, sono in corso la raccolta delle segnalazioni e le prime valutazioni sui danni materiali che appaiono molto ingenti lungo l’intera fascia costiera coinvolta.

“Ieri notte – sottolinea Schifani – eravamo concentrati sull’emergenza e sull’evitare perdite di vite umane, con particolare attenzione ai punti più a rischio per la popolazione. Ora stanno arrivando le notizie sui danni che, purtroppo, sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico. Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale”.

Il versante più colpito dal maltempo è quello orientale dove attualmente, a causa di una frana, è chiusa la strada statale 288 ‘Di Aidone’, nell’Ennese.

Il traffico viene deviato sulle SP17 e SP16 per collegare Aidone, la zona artigianale e Piazza Armerina. Due frane distinte hanno colpito anche la strada statale 114 ‘Orientale Sicula’, chiusa dal km 11,400 al km 14,700, a Messina, e dal km 50,000 al km 51,000 a Giardini Naxos, nell’area metropolitana di Messina, in entrambe le direzioni. Ieri, a seguito dell’esondazione del fiume Agrò, è stata chiusa, in entrambe le direzioni, sempre la statale 114 ‘Orientale Sicula’, dal km 35,500 al km 35,400 a Sant’Alessio Siculo, in provincia di Messina. Riaperte invece la SS185 ‘Di Sella Mandrazzi’ al km 24,750 a Novara di Sicilia (ME) la SS 117bis ‘Centrale Sicula’ al km 43,300 a Piazza Armerina (EN), in precedenza chiuse per frana.

“Sembra un bollettino di guerra ma purtroppo siamo senza acqua in quasi tutto il paese, e non per un tubo rotto, e senza luce”. Così il sindaco Danilo Lo Giudice ha descritto questa mattina la situazione a Santa Teresa di Riva, comune sul litorale jonico del Messinese, devastato dal ciclone Harry. Gravi danni si registrano sul lungomare nella zona sud e la passerella sull’agro é chiusa. “Per quanto riguarda la mancanza di acqua – ha spiegato il primo cittadino – purtroppo il serbatoio centrale si è svuotato completamente in quanto ci sono tubi importanti divelti in diversi punti della città che non ne consentono l’approvvigionamento. Stiamo intervenendo con diverse squadre ma ci sono punti attualmente non accessibili in quanto il mare continua a salire in maniera importante. Enel è comunque stato avvertito dei problemi di energia elettrica su tutto il territorio comunale”. “Prestate attenzione ed evitate spostamenti se non necessario” ha concluso il sindaco.

Sono iniziati nel frattempo a Pozzallo, in provincia di Ragusa, i sopralluoghi dei tecnici per la quantificazione dei danni provocati dal ciclone Harry che nelle giornate del 19 e 20 gennaio ha duramente colpito la Sicilia orientale. “I danni nella città di Pozzallo sono ingenti” ha sottolineato il sindaco Roberto Ammatuna annunciando che domani in giunta comunale sarà avanzata la richiesta alla Regione di riconoscimento dello stato di calamità.

La situazione in Sardegna

Per seguire gli sviluppi del maltempo in Sardegna la presidente della Regione è in contatto sia con Roma sia coi primi cittadini interessati dal passaggio del ciclone Harry. “Questa mattina la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha sentito il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per aggiornarlo sugli effetti e le conseguenze del maltempo che ha colpito in questi giorni la Regione. La presidente ha ringraziato il ministro per la disponibilità”, si legge in una nota. Dalla Regione Sardegna sottolineano anche il contatto costante con chi sta gestendo l’emergenza e chi la deve affrontare sui territori. “La presidente è in continuo contatto con la protezione civile e gli amministratori locali più colpiti con cui ha condiviso l’assoluta disponibilità ad affrontare insieme le criticità che stanno emergendo. Tutte le strutture operative sono al lavoro”.

Resta chiusa al traffico la Statale 195 che collega Cagliari a Capoterra, la mareggiata l’ha distrutta in più punti. Quella lingua di asfalto che collega il capoluogo con Sarroch, Pula e gli altri centri della parte occidentale del Golfo degli Angeli scorre tra lo stagno e il mare. Ogni volta che c’è maltempo l’acqua arriva sull’asfalto e quando la situazione degenera viene danneggiata. Ancora una volta l’asfalto ha ceduto alla forza dell’acqua in diversi punti, tra il quinto e il nono chilometro. I tecnici dell’Anas stanno effettuando sopralluoghi per valutare i danni e pianificare gli interventi di ripristino. Sulla Statale 195, la Sulcitana, ci sono anche tantissimi detriti e già da oggi che il vento ha smesso di soffiare su Cagliari, sono in programma le pulizie. Sono migliaia i residenti e i lavoratori che percorrono quella strada ogni giorno in entrambe le direzioni, da anni vanno avanti i lavori per la nuova 195 ma finora hanno riguardato altre parti del tracciato e quella strada circondata dall’acqua resta fondamentale, anche se nuovamente fuori uso.

Redazione

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