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La residenza di Gelendzhik al Mar Nero tra l’inchiesta di Navalny e le recenti minacce di droni

Quattordicimila metri quadrati in un parco di 7.500 ettari, con no fly zone, eliporto, casinò e allevamento di ostriche. Il Cremlino ha sempre negato, attribuendo la proprietà a soggetti privati.

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Cremlino: aggiornamento dei protocolli di sicurezza presidenziale

La monumentale proprietà situata a Gelendzhik, sulle rive del Mar Nero nella regione di Krasnodar, è tornata al centro dell’attenzione in seguito a un attacco di droni ucraini registrato nella Russia meridionale. Il complesso da 14 mila metri quadrati, immerso in un parco di 7.500 ettari e con un valore stimato di circa un miliardo di euro, fu svelato nel 2021 tramite una celebre inchiesta condotta dall’oppositore politico Alexey Navalny (deceduto nel 2024), che descrisse la struttura come una vera e propria Versailles segreta definibile come “uno Stato separato dentro la Russia”.

Stando alle ricostruzioni diffuse dal team di Navalny, la residenza è una fortezza di lusso protetta da misure di sicurezza eccezionali che includono una no fly zone, un’area marina interdetta alla navigazione e il presidio costante dei servizi segreti dell’FSB. L’infrastruttura comprende un bunker con sbocco al mare, un eliporto, una chiesa ortodossa, una pista da hockey, un porto privato e persino un allevamento di ostriche. Al suo interno, articolato su tre piani e arredato in stile italiano, figurano aree dedicate al relax e al tempo libero dotate di piscine, saune, palestra, casinò e un cancello ornamentale ispirato a quello del Palazzo d’Inverno.

Nonostante le smentite del Cremlino, che ha bollato le accuse come prive di fondamento e attribuito la proprietà a soggetti privati, l’inchiesta sosteneva che la realizzazione del complesso fosse il risultato della “tangente più grande della storia”. Attraverso l’analisi dei flussi finanziari, Navalny ha tracciato una rete di prestanome e società schermate riconducibili direttamente al presidente russo Vladimir Putin, descrivendo la cittadella blindata come il luogo simbolo del potere riservato della presidenza.

Eliza Anton

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