Tensioni tra Spagna e Italia sulla gestione della crisi migratoria, in vista della riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione Europea focalizzata sugli avvenimenti di Ceuta. Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha criticato l’operato dell’Italia accusandola di non essere all’altezza della situazione e di rimanere costantemente impantanata nella gestione dei flussi a Lampedusa. Albares ha sottolineato che territori come Ceuta e Melilla non costituiscono una minaccia per la tenuta dell’area Schengen, a differenza di altre zone europee ritenute più permeabili, e ha evidenziato come l’Italia sia stata tra i primi Paesi a chiedere la sospensione della Spagna.

La replica italiana è arrivata dalla deputata della Lega Simonetta Matone, la quale ha definito le dichiarazioni del ministro spagnolo come provocatorie. Matone ha difeso l’operato del governo italiano contestando i metodi adottati da Madrid, come l’impiego dell’esercito e di barriere di gomma in mare per contenere gli arrivi dal Marocco a Ceuta. Sul fronte delle misure istituzionali, la Commissione europea ha confermato di aver ricevuto dall’Italia la notifica formale per la sospensione dell’accordo di Schengen, precisando che al momento nessun altro Stato membro ha avanzato richieste analoghe in risposta alla crisi.

Eliza Anton