Le tensioni diplomatiche tra Teheran e Kiev registrano un forte irrigidimento a seguito dell’attacco ucraino contro una nave iraniana nel Mar Caspio, avvenuto la settimana scorsa. Nonostante i canali ufficiali e i messaggi diretti inviati al ministero degli Esteri abbiano visto le autorità di Kiev sostenere che l’azione non sia stata intenzionale, il governo iraniano ha fermamente respinto questa ricostruzione. Attraverso le parole del portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baqaei, riferite dall’agenzia di stampa Tasnim, Teheran sostiene infatti che l’aggressione sia stata un atto deliberato.
A supporto di questa tesi, il portavoce iraniano ha evidenziato l’esistenza di prove evidenti, tra cui figurerebbero anche alcune dichiarazioni esplicite del presidente ucraino, ritenute incompatibili con la versione di un tragico errore. Pur confermando di aver preso atto delle spiegazioni fornite da Kiev, la diplomazia iraniana ha precisato di rimanere in attesa di azioni concrete. Nel concludere il suo intervento, Baqaei ha ribadito la determinazione di Teheran ad adottare tutte le misure necessarie per chiamare l’Ucraina alle sue responsabilità sul piano internazionale e per garantire che simili episodi non si ripetano in futuro, al fine di tutelare la propria sicurezza e le proprie imbarcazioni nelle acque del Caspio.
Eliza Anton
