
La Lega ha riproposto come misura cardine per la prossima legge di bilancio l’introduzione di un anticipo pensionistico a 64 anni, rivolto su base facoltativa a un bacino potenziale di circa 180mila persone. Il provvedimento, descritto dal vicepremier Matteo Salvini come un passaggio verso il superamento della legge Fornero, prevede una fase sperimentale triennale con un impegno finanziario stimato intorno ai 5 miliardi di euro. Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha difeso l’impianto della norma respingendo le polemiche sull’impiego del Tfr, mentre l’opposizione, per voce del Movimento 5 Stelle, ha contestato l’ipotesi di utilizzare il trattamento di fine rapporto per coprire il ricalcolo contributivo, definendola una misura che scarica i costi direttamente sui lavoratori.
Il dibattito politico in vista della manovra finanziaria — per la quale la maggioranza auspica un valore complessivo di circa 30 miliardi di euro — si concentra anche sulla riduzione della pressione fiscale, sulla crescita dei salari e sul sostegno ai giovani. Il quadro delle risorse disponibili rimane tuttavia condizionato dall’andamento economico e dai mercati energetici. Un passaggio decisivo è atteso per il 22 settembre, data in cui l’Istat certificherà i dati definitivi sul rapporto deficit/Pil per il 2025: un valore inferiore alla soglia del 3% consentirebbe l’uscita dalla procedura d’infrazione europea, liberando ulteriori margini di manovra fiscale.
Tra le altre misure al vaglio del governo e dei partiti di maggioranza figura la conferma del taglio del cuneo fiscale, la proposta di Forza Italia per la detassazione delle tredicesime, un ritocco alle pensioni minime e un’ipotesi avanzata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per una flat tax al 5% sugli stipendi dei lavoratori più giovani. Inoltre, la manovra dovrà individuare le coperture necessarie per rendere strutturale l’esenzione dal bollo auto e moto fino a 80 kW prevista per il 2027, con un costo di 2,3 miliardi di euro in trasferimenti alle Regioni. Sul tema si registra anche la proposta di Marco Osnato (FdI) volScoped ad allargare l’esenzione fino a 150 kW per i veicoli capienti delle famiglie numerose con più di tre figli.
Eliza Anton
