A meno di tre settimane dalla sua prima visita, la premier Giorgia Meloni è tornata a Niscemi per verificare l’entità dei danni causati dal ciclone Harry accompagnata dal capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, confermando l’impegno immediato dell’esecutivo per la ricostruzione.

Risorse immediate e poteri speciali

Il cuore della strategia governativa passerà per il Consiglio dei Ministri di mercoledì prossimo, dove verrà varato un decreto legge dedicato.

Lo stanziamento: 150 milioni di euro destinati esclusivamente al Comune di Niscemi.

La tempistica: “I fondi saranno operativi già da giovedì”, ha assicurato Meloni, sottolineando la volontà di non perdere tempo prezioso.

La struttura commissariale: Per accelerare l’iter, Fabio Ciciliano è stato nominato Commissario Straordinario.

Sicurezza tecnica contro tempi della politica

Nonostante la spinta verso la rapidità, la premier ha posto un freno alle speculazioni sulle tempistiche della “fascia di rispetto” nelle zone a rischio frana. Meloni ha chiarito che ogni decisione sarà subordinata esclusivamente ai rilievi tecnici.

Il fronte istituzionale

Soddisfazione è stata espressa dal governatore siciliano Renato Schifani, attualmente a Roma per raccordare gli interventi regionali con quelli nazionali, che ha lodato la “concretezza” della presenza governativa. Anche il sindaco Conti ha manifestato ottimismo, auspicando che la sensibilità dimostrata dalle istituzioni aiuti la comunità a ritrovare la fiducia necessaria per ripartire.

Il piano di aiuti non si fermerà alla Sicilia: la premier ha confermato un coordinamento costante anche con i presidenti di Calabria e Sardegna (Occhiuto e Todde) per rispondere ai danni subiti dai rispettivi territori.

 

Eliza Anton