Dopo aver letto tanti slogan e visitato molti siti web, nel mondo degli aspiranti new consiglieri regionali del Lazio, mi ha colpito la semplicità di come espone le sue idee “per una regione vicina agli ultimi” il candidato della Lista Nathan dell’area di centrodestra, che sostiene Sergio Pirozzi Presidente, Marco Rotondo, imprenditore e sportivo di Fregene (RM), sposato e padre di due bimbi, a cui ho rivolto solo 4 semplici domande.

1) Marco Rotondo, nuovo uomo, e nuove idee.

Le idee sono inutili quando non si ha la forza di metterle in pratica. Credo fermamente che la politica sia necessaria, ma non sono convinto che gli uomini siano sempre quelli giusti al posto giusto. Per questa e per altre mille ragioni ho deciso con tutto il cuore di offrire le mie energie al servizio dei cittadini e del mio amato paese. Naturalmente, come è ovvio, ci sono tante cose che vorrei portare avanti una volta eletto alla Regione Lazio e sinceramente, quattro le considero le più urgenti di tutte:

2) Uno dei cavalli di battaglia sono gli:  Aiuti alle imprese, cosa mi dici in merito?

Aiutare gli imprenditori, in particolare quelli che lottano ogni minuto contro tutto ciò che si muove a loro sfavore. Questi piccoli grandi eroi di ogni giorno non debbono essere costantemente sacrificati dai grandi sistemi. Quando le cose si mettono male sono i primi a pagarne il prezzo. Sono convinto che abbiano il diritto, invece, di essere sostenuti a tutti i costi, perché rappresentano la gran parte del sistema economico nazionale. Per me, quindi, naturalmente la prima mossa è quella di abbassare le tasse, subito e senza tentennamenti.

3) Cosa pensi di fare contro la povertà                              

Per quanto riguarda i poveri, che sono in aumento, aiutare concretamente i bisognosi veri, dando lavoro, non chiacchiere e sussidi. Solo inizialmente sostenere fornendo gli alloggi e gli alimenti, ma impegnarsi per lo sviluppo personale e famigliare, che può avvenire solo se si facilita un’occupazione gratificante e stabile.

3) Altro tema importante è la sicurezza. Sicurezza nelle strade, specialmente per difendere le donne, i bambini e gli anziani. Cosa mi dici in merito a ciò?

Nella lotta alla violenza la regione può e deve fare di più. È necessaria una maggiore presenza, 12 mesi l’anno e su tutto il territorio, di carabinieri e forze di polizia, per frenare la delinquenza specie derivante dall’immigrazione selvaggia e, perché no, organizzare ronde di volontari cittadini che collaborano alla lotta all’illegalità. Ci si deve attivare con iniziative volte a togliere  i ragazzi dalle strade e motivarli nel giusto. Personalmente, per esempio, sto organizzandomi anche per insegnare Karatè e difesa personale, gratuitamente, a donne e bambini.

4) Tu affermi che bisogna ci sia un arresto della politica basata sull’accoglienza indiscriminata. Allora che fare?

Lavorare a tutti i livelli allo scopo di assistere le varie popolazioni mondiali, specie quelle che si trovano in difficoltà, ma nei loro paesi. Il concetto è di cooperare per generare delle opportunità reciproche, e non ridursi ad analizzare seriamente la questione immigrazione troppo tardi, visto che le conseguenze potrebbero divenire terribili per ognuno. Costruire ospedali, scuole, case, cercare nuovi canali per creare opportunità commerciali, sono parte delle azioni che si configurano essere la soluzione al problema dei flussi incontrollati.

La qualità della vita dei cittadini nelle città, sempre più moderne e affollate, è determinata da numerosi fattori e per cominciare intendo assumermi la responsabilità di essere un punto di riferimento onesto e affidabile. Un politico, sì, ma che a differenza degli altri ascolti realmente le istanze dei cittadini, interpreti ciò che vede e sente non per fare della demagogia ma per trovare le migliori soluzioni possibili, agendo senza risparmiarmi al fianco di tutte le persone, senza discriminazioni. Quante cose si potrebbero realizzare con l’utilizzo anche dei fondi europei, in tutta la regione e in tutta la nazione. Soldi che l’Europa mette a disposizione ma che fin troppo spesso a causa della mala politica non vengono utilizzati per niente, e così si preferisce non prendere se non si sa come spartire illecitamente. Una situazione deprimente da fermare assolutamente per ristabilire legalità e efficienza. Basta col fare sempre la parte dell’agnello da sacrificare, ma attenzione alle derive fondamentaliste, atteggiamenti comuni in molti e diversi contesti sociali e politici, sia in Italia che all’estero.

Auguri a Marco Rotondo, e ai cittadini del Lazio se riescono ad eleggerlo.

Alberto Calistri