E’ questa l’affermazione di Marco Rotondo incontrato per caso a Roma. La domanda era:
Marco Rotondo, deluso sul risultato personale alle ultime elezioni di Fiumicino?
Più che deluso sono davvero amareggiato. Ho creduto che le persone che mi avrebbero dovuto aiutare nel progetto per una Fiumicino rinnovata, l’avrebbero fatto per amore della città.
Invece?
Invece, o io non sono stato capace di coinvolgerli, o è troppo forte il fare le cose per un immediato interesse privato e allora si sceglie il “do ut des” immediato.
Ora cosa farai ti ritiri, rinunci ai tuoi sogni?
Assolutamente no! Sono già in cammino per i prossimi appuntamenti elettorali, e probabilmente, visto l’andazzo e le velleità di Zingaretti verso la segreteria del PD, sicuramente si voterà presto in Regione Lazio e io ripartirò da li.
Bene, e come pensi stavolta di fare?
Prima di tutto continuare a fare del bene aiutando la gente bisognosa con le mie forze e di chi crede al progetto dell’associazione “Vicino agli ultimi”. Poi sensibilizzando più persone possibile e fargli capire che uniti possiamo farcela.
Però come dici tu la gente vuole cose immediate. E allora?
Dobbiamo far capire che le cose immediate spariscono presto e non servono ad aiutare le nuove generazioni. E a loro che dobbiamo guardare. Dare un mondo migliore ai nostri figli partendo dal basso e facendo un opera di politica umanitaria e non egoistica.
Bello ciò che dici. Ma sembrano sogni.
Allora lasciatemi sognare. Farò di tutto purchè i sogni diventino realtà. E ora non perdiamo tempo diamoci da fare.
A presto Marco!
Alberto Calistri
