Gianluca Magni, attore pisano, che ha studiato recitazione prima con Dante Marracini e poi all’Actor Studio di New York.45 film all’attivo, ha recitato in fiction televisive molto importanti come “Incantesimo” e “Il bello delle Donne” , oltre ad altri importanti lavori. Nel cinema va ricordato il film “Un the con Mussolini” di Zeffirelli, e “Senso 45” di Brass e tanti altri.
Si è più volte anche cimentato come conduttore di eventi importanti, e come regista e sceneggiatore. Gli farò alcune domande per presentare meglio ai lettori chi è Gianluca Magni.
Cosa ti ha spinto a fare l’attore?
GIANLUCA MAGNI: sin da piccolo, avevo all’incirca sette anni e sognavo di fare l’attore. Ricordo che imitavo i film Western con il mitico John Wayne e mi immedesimavo nel suo personaggio. Praticamente sono nato un artista.
Tu affermi di essere nato artista, ma artisti si può anche diventare?
GIANLUCA MAGNI: artisti si nasce. Il talento è una cosa naturale, che non tutti hanno. Poi, il talento va coltivato con lo studio, che è basilare se un artista vuol durare nel tempo!
Descrivimi la giornata tipo di un attore? Anzi, la tua di giornata da attore.
GIANLUCA MAGNIi: la mia giornata tipo, inizia intorno alle 8.30, 9 del mattino. Mi alzo, faccio colazione, nel frattempo guardo la tv, poi inizio a telefonare e a contattare le persone per lavoro, dopo pranzo vado in palestra e un paio di volte a settimana mi esercito sulla dizione e sui vocalizzi.
Quando invece lavori?
GIANLUCA MAGNI: sul set, almeno che non si facciano esterni notte, la convocazione è alle 7.45 del mattino, quindi mi sveglio intorno alle 6, faccio una bella colazione ricca di zuccheri perchè il cervello ne ha bisogno per ricordarsi le battute del copione a memoria, poi alle 19 in genere finisce la giornata di lavoro e mi strucco e torno a casa distrutto.
Distrutto? E così duro fare l’attore?
GIANLUCA MAGNI: Si! E’ molto impegnativo perchè oltre alle energie fisiche servono quelle psiciologiche per la concentrazione e l’immedesimazione nel personaggio che devo interpretare.
A proposito: sento sempre parlare di recitazione, tu, Gianluca, perchè usi il termine interpretazione?
GIANLUCA MAGNI: Perchè un bravo attore deve essere un interprete e rendere vero il personaggio che fa nel momento stesso che lo vive. In pratica, un attore è bravo quando non fa l’attore.
Gianluca, raccontaci due epeisodi che ti hanno colpito in modo particolare, sia in maniera negativa che positiva nella tua carriera.
GIANLUCA MAGNI: parto da quello negativo, così mi tolgo il dente avvelenato: con un contratto già firmato, una produzione di cui non posso fare il nome per ovvi motivi, non mi ha fatto lavorare, perchè l’agente di un attore importante ha imposto alla produzione in questione di togliermi in quanto sfocalizzavo uno dei protagonisti del film. La notizia bella invece riguarda i complimenti ricevuti da un regista del calibro di Tinto Brass sul set di Senso 45, dopo che mi aveva fatto un rimbrotto, davanti a trecento comparse.
Allora non è una leggenda metropolitana quando si sente dire che alcuni attori non vengono presi perchè sono più belli o più bravi di altri?
GIANLUCA MAGNI: assolutamente no!
I tuoi prossimi lavori?
GIANLUCA MAGNI: Inizierò a girare a fine Aprile una sit-com dal titolo Bed an Breakfast per la regia di Marco Frosini, dove interpreterò il ruolo del Carabiniere.
Dove vedremo questa sit-com?
GIANLUCA MAGNI: sulla piattoforma di SKY.
Descrivici il tuo carattere, Gianluca.
Gianluca Magni: Sono del segno del Leone, quindi sono estroverso, energico, sincero, a volte anche troppo. Amo l’amicizia e l’amore, due sentimenti che cammineranno sempre al mio fianco! Sono vanitoso e allo stesso tempo molto critico con me stesso. Osservo molto, ascolto, perchè nella vita ho imparato che osservando e ascoltando gli altri, si imparano tante cose importanti per la nostra crescita, sia umana che professionale.
So che hai fatto l’esordio alla regia.
Si. E ho vinto anche il premio speciale come regista con i miei due cortometraggi da me sritti, diretti ed interpretati ad un festival, ma di questo te ne parlerò in seguito se mi farai un’ altra intervista
Un ultima domanda. Cosa è per te l’amore, Gianluca?
GIANLUCA MAGNI: l’amore è il sentimento che motiva e fa girare il mondo. L’amore per me va al di la degli interessi personali. L’amore è essere felici quando la persona che hai al tuo fianco si realizzi, a costo di perderla e di vederla felice. So che non è facile. Ma l’amore spesso viene scambiato per egoismo personale. A me le persone che mi dicono ti amo fino a che gli sono vicino e poi dopo nenache i salutano quando capiscono che non possono più averti al loro fianco, mi fanno pena!
Alzarsi ogni mattina nella speranza che il tuo telefono squilli, l’aspettativa della risposta dopo che hai fatto un provino, sono situazioni difficili da vivere negli anni, perchè un attore deve imparare a vivere in un barca in mezzo al mare, ovvero a galleggiare senza mai poter mettere i piedi a terra definitivamente. A parole e per chi legge l’intervista può sembrare facile, ma vi assicuro che ci vuole un carattere molto forte e bisogna essere animati da una determinazione feroce per sopperire a questi interminabili momenti. Le rinuncie che devi fare nel campo sentimentale, perchè la persona che vuole vivere al fianco di un attore, deve avere una grande pazienza, un amore profondo e una grande lungimiranza. Non è facile trovare una persona così.
Ringrazio Gianluca Magni dell’intervista concessa, e gli auguro un grande successo per la sua carriera.
Lucrezia Ruffo
