Il processo diplomatico ha subito una battuta d’arresto. Yuri Ushakov, consigliere diplomatico del Cremlino, ha confermato alla Tass la sospensione dei negoziati trilaterali (Russia-USA-Ucraina).
Nonostante lo stop al formato a tre, Mosca mantiene attivi i contatti bilaterali con Washington sulla questione ucraina. La conclusione delle ostilità sembra allontanarsi, riflettendo una fase di stallo diplomatico tra le parti principali.
Tensioni nel Mar Nero: Attacco al Gasdotto
Sul fronte operativo, la compagnia russa Gazprom ha denunciato un tentativo di sabotaggio alle proprie infrastrutture energetiche:
L’obiettivo: La stazione di compressione Russkaya, punto di partenza del gasdotto TurkStream, che esporta gas verso l’Europa attraverso il Mar Nero.
La dinamica: L’attacco sarebbe stato condotto nella notte tra le 00:40 e l’01:00 da tre droni ad ala fissa.
Esito: Mosca sostiene che l’intervento congiunto del Ministero della Difesa e delle unità mobili abbia neutralizzato i droni, impedendo danni strutturali e garantendo la continuità dei flussi di gas.
Il fronte diplomatico di Kiev e le Garanzie di Sicurezza
Parallelamente allo stop dei trilaterali, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riportato l’esito di un vertice con figure chiave dell’amministrazione Trump:
I partecipanti: All’incontro hanno preso parte i negoziatori Jared Kushner e Steve Witkoff, insieme al senatore Lindsey Graham e al Segretario Generale della NATO Mark Rutte.
Contenuti del colloquio: Zelensky ha definito la conversazione “positiva”, focalizzandosi sul rafforzamento della diplomazia e sul coinvolgimento europeo.
Obiettivo Sicurezza: Kiev sta aggiornando i documenti ufficiali per ottenere garanzie di sicurezza “solide” e “affidabili”, necessarie per prevenire future aggressioni russe e garantire una ricostruzione post-bellica concreta.
Posizione di Zelensky: Il leader ucraino continua a ritenere il formato trilaterale necessario, sollecitando progressi sostanziali nei team di lavoro nei prossimi giorni.
Eliza Anton
