Il Presidente Trump ha annunciato la sostanziale neutralizzazione delle forze armate iraniane dopo quattro settimane di offensiva (denominata Operation Epic Fury). Secondo il bilancio della Casa Bianca:

Marina e Aviazione: Vengono descritte come “completamente distrutte” o inesistenti.

Arsenale Missilistico: Trump ha affermato che le scorte di missili del regime sono “quasi esaurite”, riducendo drasticamente la capacità di Teheran di proiettare forza oltre i propri confini.

Obiettivo Strategico: Il depotenziamento totale del regime è considerato in fase di ultimazione, con l’intento di eliminare definitivamente la minaccia nucleare e il supporto ai proxy regionali.

 

Cambiamento di Regime e Dinamiche Interne

Sebbene il rovesciamento del governo non fosse tra gli obiettivi formali iniziali, Trump ha dichiarato che un cambio di regime è avvenuto nei fatti.

Collasso delle Gerarchie: Il Presidente ha riferito la morte dei leader storici del regime, descrivendo i nuovi vertici come “meno radicali e più ragionevoli”.

Crisi Umanitaria: È stato fornito un bilancio drammatico della repressione interna, con la stima di 45.000 manifestanti uccisi dalle autorità iraniane dall’inizio delle ostilità (28 febbraio 2026).

 

Geopolitica ed Energia: Lo Stretto di Hormuz

Un punto centrale del discorso riguarda la sicurezza delle rotte marittime. Trump ha ribadito l’indipendenza energetica degli Stati Uniti, dichiarando che Washington non intende più garantire da sola la protezione dello Stretto di Hormuz.

Responsabilità Internazionale: I Paesi che dipendono dal petrolio del Golfo sono stati esortati a farsi carico della sicurezza del passaggio.

Alternativa USA: Il Presidente ha suggerito che chi non può garantire l’approvvigionamento tramite lo Stretto dovrebbe rivolgersi al mercato statunitense, definito abbondante di risorse.

Il discorso si è concluso con un forte monito politico e militare:

Critiche alle Amministrazioni Precedenti: Trump ha accusato il governo Obama di aver rafforzato l’Iran in passato, presentando l’attuale intervento come una correzione necessaria di quegli errori.

Fase Finale: Nonostante i successi dichiarati, la pressione militare continuerà per altre due o tre settimane. L’obiettivo dichiarato è un attacco finale estremamente duro per concludere definitivamente l’operazione e riportare, nelle parole del Presidente, la minaccia iraniana “all’età della pietra”.

Eliza Anton