Durante un’intervista rilasciata al programma televisivo “Mattino Cinque” su Mediaset, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha analizzato i principali dossier dell’agenda politica ed economica nazionale.

Sul fronte della crisi energetica, definita la priorità assoluta dell’esecutivo, la premier ha difeso l’efficacia del taglio delle accise sul carburante, una misura introdotta per contenere la fiammata dei prezzi al consumo e che, secondo i dati presentati, ha permesso all’Italia di registrare incrementi inferiori rispetto a partner europei come Francia e Germania.

In merito al dibattito con Bruxelles per ottenere margini di flessibilità di bilancio, Meloni ha confermato che vi è un’interlocuzione in corso con i partner comunitari, sottolineando la necessità di bilanciare gli investimenti per la sicurezza militare con il sostegno economico a famiglie e imprese, per evitare che la mancanza di risposte sociali mini la stabilità interna del Paese.


Politiche migratorie e gestione dei flussi illegali

Sul tema dell’immigrazione, la capo del governo ha rivendicato un radicale cambio di rotta rispetto alle precedenti gestioni, parlando di una drastica inversione di tendenza che avrebbe interrotto l’incremento incontrollato dell’immigrazione illegale.

Meloni ha espresso un giudizio positivo sui risultati conseguiti nel controllo delle nostre frontiere, pur lamentando la mancanza di una piena sinergia istituzionale all’interno degli apparati statali. La presidente del Consiglio ha infatti rivolto una critica implicita a quei settori della magistratura o della burocrazia che, a suo dire, ostacolano l’applicazione delle leggi vigenti in materia di contrasto all’immigrazione di massa, auspicando che tutte le componenti dello Stato collaborino attivamente per garantire il rispetto dell’ordinamento.


La parte finale del colloquio è stata dedicata alla sicurezza interna e alle potenziali minacce di matrice confessionale. Evocando i recenti episodi di cronaca avvenuti a Modena, la premier ha definito il rischio dell’integralismo islamico come un pericolo concreto e attuale per la nazione.

Per arginare tale fenomeno, Meloni ha richiamato l’attenzione sulla proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia contro il separatismo islamista, attualmente all’esame delle Camere. Il testo normativo prevede l’introduzione di misure rigorose, tra cui la tracciabilità e la trasparenza nei fondi destinati ai luoghi di culto, il divieto di indossare indumenti che impediscano l’identificazione del volto e l’inasprimento delle sanzioni penali per i matrimoni forzati.

La presidente ha concluso auspicando un voto favorevole in Parlamento, pur sollevando polemiche nei confronti dei partiti di opposizione, accusati di intrattenere legami ambigui con alcune organizzazioni islamiche radicali.

Eliza Anton