In un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di stare ancora valutando il ritiro del contingente militare americano dall’Italia. Trump ha espresso un giudizio critico nei confronti della gestione dei rapporti bilaterali, affermando che l’Italia non sarebbe stata presente nel momento del bisogno, nonostante il supporto fornito in passato dagli USA. Tali dichiarazioni giungono all’indomani della visita a Roma del Segretario di Stato Marco Rubio.
Tensioni e negoziati con l’Iran: l’ultimatum di Washington
Sul fronte mediorientale, la Casa Bianca è in attesa di una risposta da Teheran riguardo a una proposta di accordo per porre fine alle ostilità. Sebbene il cessate il fuoco sia formalmente attivo, Trump ha avvertito che, in assenza di un’intesa rapida, verrà riattivata l’Operazione Libertà per la scorta militare nello Stretto di Hormuz. Il Presidente ha ribadito l’impegno a impedire all’Iran l’accesso all’arma nucleare, minacciando una risposta militare di vasta scala in caso di escalation. Nonostante i toni duri, Trump ha dichiarato all’emittente LCI che l’Iran sembrerebbe intenzionato a negoziare e che novità sono attese a breve.
Sanzioni alla rete di approvvigionamento iraniana e coinvolgimento cinese Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha varato un nuovo pacchetto di sanzioni contro 10 entità e individui accusati di sostenere l’industria bellica iraniana. Obiettivi: Le misure colpiscono società in Cina, Medio Oriente ed Europa orientale coinvolte nella produzione di droni Shahed e nello sviluppo di missili balistici. Sanzioni secondarie: Washington ha annunciato possibili ritorsioni contro istituzioni finanziarie legate alle raffinerie indipendenti cinesi che acquistano petrolio da Iran e Russia. Diplomazia: Questi provvedimenti arrivano a pochi giorni dal previsto incontro a Pechino tra Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. Eliza Anton
