Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato l’entrata in vigore di un cessate il fuoco unilaterale tra l’8 e il 9 maggio. La tregua coincide con le celebrazioni della Giornata della Vittoria, festività patriottica che commemora la sconfitta della Germania nazista. La decisione giunge dopo che Mosca aveva ignorato una proposta di cessate il fuoco avanzata da Kiev all’inizio della settimana.

Misure di sicurezza e ridimensionamento della parata

A causa del timore di possibili attacchi da parte di droni ucraini, le celebrazioni di quest’anno si svolgeranno in forma ridotta. Le limitazioni riguardano:

Le parate militari di Mosca e San Pietroburgo. Diverse altre località del Paese, dove gli eventi sono stati ridimensionati o, in alcuni casi, cancellati. Una nota diplomatica di Mosca che invita i Paesi stranieri a evacuare il proprio personale da Kiev.

Stallo nei negoziati e condizioni russe

Il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ha gelato le aspettative su nuovi round di negoziati trilaterali (Russia, USA, Ucraina), definendoli al momento privi di utilità. Secondo Ushakov, la responsabilità di un avanzamento diplomatico ricade interamente su Kiev. La condizione posta dal Cremlino per l’interruzione delle ostilità e l’avvio di una discussione su un accordo duraturo rimane il ritiro delle forze ucraine dal Donbass.

Sul fronte bellico, il ministero della Difesa russo ha riferito di aver abbattuto 347 droni ucraini durante la notte. Gli attacchi hanno interessato diverse aree, tra cui la regione di Mosca, la Crimea e le zone limitrofe ai mari d’Azov, Caspio e Nero. A Bryansk si registrano almeno 13 feriti, tra cui un bambino, sebbene non siano state confermate vittime fatali.

Eliza Anton