Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha incontrato oggi in Vaticano Papa Leone XIV per un colloquio durato circa 45 minuti. L’udienza, definita dal Dipartimento di Stato come “amichevole e costruttiva”, ha rappresentato l’occasione per ribadire la partnership tra Washington e la Santa Sede su temi cruciali quali la pace nel Medio Oriente, la dignità umana e la libertà religiosa. Durante il colloquio, Rubio ha discusso con il Pontefice e, successivamente, con il Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, le crisi umanitarie nell’emisfero occidentale e le iniziative diplomatiche per stabilizzare l’area mediorientale. L’incontro è stato segnato anche dal tradizionale scambio di doni.

Papa Leone XIV ha omaggiato Rubio con una penna in legno di ulivo, simbolo di pace, recante lo stemma pontificio.

Marco Rubio ha donato al Santo Padre un fermacarte di cristallo a semisfera.

Nonostante il clima cordiale dell’incontro odierno, i rapporti tra la Santa Sede e l’amministrazione Trump rimangono complessi. Recentemente, il presidente Donald Trump ha rivolto dure critiche a Leone XIV, accusandolo di “debolezza” e contestando le sue posizioni in politica estera.

Trump ha accusato il Papa di avere una posizione ambigua sul possesso di armi nucleari da parte di Teheran. Il Cardinale Parolin ha fermamente respinto queste ricostruzioni, ribadendo che la dottrina vaticana considera illecito il possesso di armi atomiche e promuove attivamente il disarmo attraverso trattati internazionali.

La visita in Vaticano è il primo impegno di Rubio nel suo viaggio in Italia. Nella giornata di domani, il Segretario di Stato americano incontrerà a Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni, oltre ai ministri Tajani (Esteri) e Crosetto (Difesa).

Al centro dei colloqui istituzionali ci saranno la sicurezza energetica, la gestione delle crisi nel Mediterraneo e le contromisure economiche necessarie a fronteggiare il blocco dello Stretto di Hormuz, che minaccia i flussi globali di approvvigionamento.

Eliza Anton