A Erevan è in corso l’ottava riunione della Comunità Politica Europea (CPE). I lavori, aperti dalla sessione plenaria dedicata al mantenimento dell’unità europea di fronte a crisi molteplici, proseguono attraverso tavole rotonde tematiche incentrate sulla resilienza democratica, la sicurezza economica e la transizione verde. A margine dei lavori, la premier italiana Giorgia Meloni ha partecipato a un incontro sull’Ucraina insieme al presidente Volodymyr Zelensky.
L’analisi sulle crisi interconnesse
la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha evidenziato come il contesto globale attuale non sia caratterizzato da singoli eventi isolati, ma da “crisi interconnesse” che si alimentano reciprocamente. Secondo la premier, l’Unione Europea ha dato prova di capacità reattiva durante la pandemia di Covid-19 e il conflitto in Ucraina, ma è ora necessario un cambio di paradigma: l’UE deve evolvere dalla fase della reazione a quella della prevenzione.
Un pilastro centrale della posizione espressa da Meloni riguarda il dialogo con i Paesi del bacino del Mediterraneo, definito “fondamentale” per cooperare efficacemente su temi quali l’energia e la migrazione. La premier ha analizzato il fenomeno dell’immigrazione incontrollata non solo come una questione di sicurezza, ma come un fattore di crisi sistemica:
Minaccia ibrida: L’immigrazione viene sfruttata da attori ostili per esercitare pressione.
Impatto socio-economico: Il fenomeno grava sulle finanze pubbliche, altera il mercato del lavoro e indebolisce la competitività nazionale aumentando le tensioni soci
Resilienza democratica e fiducia nelle istituzioni
Meloni ha inoltre collegato la gestione efficace delle crisi alla salute delle democrazie europee. L’incapacità di governare sfide complesse genera nei cittadini una perdita di fiducia verso le istituzioni. Tale erosione della fiducia, secondo la premier, produce una maggiore vulnerabilità delle popolazioni verso:
Manipolazioni esterne: Maggiore esposizione a influenze non democratiche.
Uso malevolo dell’intelligenza artificiale: Minacce tecnologiche che trovano terreno fertile in un corpo sociale meno coeso e meno fiducioso nelle proprie istituzioni di riferimento.
Eliza Anton
