In vista della Festa del Lavoro, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato lo stabilimento Piaggio di Pontedera, pronunciando un discorso incentrato sul ruolo centrale del lavoro come fondamento della democrazia, della libertà personale e della coesione sociale.
Il lavoro è definito come “attore preminente” per realizzare gli obiettivi di solidarietà sociale previsti dalla Costituzione. Mattarella ha sottolineato l’importanza di una “piena e buona occupazione” e ha ribadito che il dialogo tra le parti sociali è un elemento indispensabile per la stabilità del Paese.
Sicurezza
Il tema degli infortuni sul lavoro è stato affrontato con fermezza. Definendo il bilancio di oltre mille morti annue un “tributo inaccettabile”, il Presidente ha ricordato che la sicurezza è un dovere che non ammette rinunce o distinguo, richiedendo un impegno più incisivo da parte di imprese e istituzioni.
Disuguaglianze e giovani
Mattarella ha evidenziato la persistenza di un divario di genere, che penalizza le donne nei percorsi di carriera e nei livelli salariali. Grande preoccupazione è stata espressa per le generazioni più giovani, penalizzate da un’età di ingresso nel mercato del lavoro troppo elevata e dal fenomeno dell’emigrazione, definendo necessario invertire questa tendenza.
Migrazioni
Il Capo dello Stato ha affrontato il tema dei flussi migratori, collegandolo alle esigenze del mercato del lavoro e al calo demografico, sottolineando la necessità di gestire il fenomeno con “razionalità e saggezza”.
Il riconoscimento al ruolo sindacale
Nel suo intervento, il Presidente ha ricordato l’importanza delle confederazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL), definendo l’organizzazione sindacale e la sua libertà una componente insostituibile della vita democratica.
Il discorso si è concluso con un augurio rivolto a tutti i lavoratori, con un pensiero particolare a chi è in cerca di occupazione, a chi la difende quotidianamente e a chi vive situazioni di precarietà o povertà lavorativa.
Eliza Anton
