La Procura di Pavia ha notificato un nuovo invito a comparire ad Andrea Sempio in merito all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. L’interrogatorio è stato fissato per il prossimo 6 maggio.

Le nuove accuse

Secondo il capo di imputazione redatto dai magistrati, Sempio avrebbe agito da solo, escludendo il concorso di terzi o di Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per il delitto. All’indagato vengono contestate due aggravanti che, in caso di condanna, potrebbero portare all’ergastolo:

  • Motivi abietti: riconducibili, secondo l’accusa, all’odio per la vittima a seguito di un approccio sessuale respinto.

  • Crudeltà: contestata in ragione dell’efferatezza dell’aggressione, che avrebbe causato almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto della ventiseienne.

Ricostruzione dell’accaduto: Gli inquirenti hanno delineato una nuova dinamica dei fatti: Sempio avrebbe colpito la vittima in più fasi (inizialmente al volto), trascinandola verso la cantina e infierendo ulteriormente su di lei mentre era incosciente, fino a causarne il decesso dopo averla fatta scivolare lungo le scale.

La posizione della difesa

I legali di Sempio, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno espresso perplessità in merito al movente sessuale, sottolineando l’assenza di rapporti sociali tra il loro assistito e la vittima. La difesa ha definito l’imputazione “provvisoria” e ha evidenziato come la Procura si sia ora orientata verso l’ipotesi di un unico responsabile, tesi che il team difensivo ha sempre sostenuto nel corso degli anni.

La modifica del capo di imputazione è funzionale alla trasmissione di un’informativa alla procura generale di Milano, finalizzata a valutare un’eventuale istanza di revisione della condanna di Alberto Stasi.

Eliza Anton