
Massimo Devitor (d
irettore di coro, cantante, vocal coach, musicoterapeuta con esperienza in attività musicali per persone con disabilità, medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica per l’attività sociale, compositore dei canti originali nel film “Zoran Il mio nipote scemo”) ha trionfato alla terza edizione del Premio Santercole, convincendo sia il pubblico presente nella finale nazionale di domenica 14 giugno al Teatro degli Eroi di Roma, sia la giuria di qualità.
A stabilire a chi assegnare la targa per il miglior testo inedito, la miglior musica inedita, la miglior cover di Gino Santercole ed il vincitore assoluto dell’edizione 2026 c’erano: Melù Santercole (moglie ed erede dell’indimenticato cantante ed attore, storico chitarrista del Clan Celentano); Melissa Freire (artista brasiliana in procinto di pubblicare in Italia il suo terzo album bilingue); Alberto Menenti (giornalista ed operatore culturale); Merysse (artista, cantautrice, interprete del mondo Disney); il Maestro Sylvia Pagni (compositrice Mediaset, arrangiatrice e produttrice discografica); Loris Cattunar (autore televisivo); Luca Ingletti
(musicista freelance con lunga esperienza presso la “mitica” Rca) e Claudio Berardinelli (manager e agente artistico dei più grandi nomi dello spettacolo, nonché organizzatore di grandi eventi).
Il tutto sotto la conduzione dell’autore e discografico Alberto Zeppieri (recente vincitore di una “Targa Tenco”), Direttore Artistico di questo contest rivolto a compositori ed interpreti della musica d’autore italiana ed internazionale. Zeppieri è stato il produttore dell’ultimo album inciso in studio da Gino, dal titolo “Non sono Celentano!”, registrato a Verona da Roberto Cetoli e pubblicato in tutto il mondo dall’etichetta Plaza Mayor Company di Hong Kong. Alberto era affiancato sul palco del teatro romano dalla co-presentatrice Angelica Loredana Anton: cantante, attrice e operatrice culturale, elegante e preziosa padrona di casa.
“Non avrei mai immaginato di venire a cantare a Roma, in un teatro così importante, e portarmi a casa un’esperienza ed una soddisfazione così grandi – ha dichiarato a caldo Devitor, che ha convinto tutti sia con la sua inedita “Cuore di Marte” sia con la sua particolare interpretazione della cover “You think and think”, scritta da Gino e da Melù. Al musicista monfalconese va in premio anche la possibilità di partecipare al MEI edizione 2026 e inoltre il diritto alla pubblicazione, diffusione e promozione di un suo inedito su tutte le maggiori piattaforme digitali, a cura dell’etichetta “Azzurra Music” di Pastrengo (Vr).
La targa per il miglior testo è stata assegnata a Fabrizio Russo di Avellino, aka Ar’Fly, per la sua canzone “Lo so che non va bene”; la miglior musica inedita è stata attribuita a Guido Planeta di Roma per “La vita di un artista”; il premio miglior cover al sardo Marco Caboni, in arte Giammy Sax, per la sua versione voce e chitarra live di “La barca”. Molto apprezzati anche Luciano De Cesaris e la debuttante Federica Ponzianelli.
Impeccabile l’organizzazione della Fondazione “Area Cultura” ed il coordinamento del professor Gennaro Ruggiero, regista e direttore logistico dell’evento.