Il panorama geopolitico mediorientale sembra essere vicino a una svolta. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso forte ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo di pace con l’Iran prima del suo imminente viaggio in Cina. Secondo fonti citate dalla CNN, Teheran potrebbe presentare già oggi la propria risposta alla proposta statunitense, un memorandum in 14 punti volto a porre fine alle ostilità.
Parlando dalla Casa Bianca, Trump ha descritto i negoziati come estremamente positivi, sottolineando che l’Iran sembra intenzionato a chiudere l’intesa. “Abbiamo la situazione completamente sotto controllo”, ha dichiarato il presidente, prevedendo che l’Iran accetterà le condizioni poste da Washington.
Tra i punti chiave dell’accordo figurano:
Consegna dell’uranio: Gli USA si aspettano di ottenere gli oltre 400 chili di uranio arricchito attualmente in possesso di Teheran.
Firma ufficiale: Trump ha escluso ulteriori round tecnici condotti dagli inviati Witkoff e Kushner, puntando direttamente a un “incontro finale” alla Casa Bianca per la sigla dell’intesa.
Segnali da Teheran e tensioni regionali
In Iran, il clima politico appare complesso ma attivo. Il presidente Massoud Pezeshkian ha riferito di un lungo e “franco” colloquio con la Guida Suprema, l’ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, descrivendo un’atmosfera di fiducia reciproca.
Tuttavia, non mancano i segnali di fermezza. L’ufficio di presidenza iraniano ha inviato un duro monito ai Paesi del Golfo, intimando loro di non farsi coinvolgere nella disputa tra le grandi potenze per non subire conseguenze. Sul piano militare, la situazione resta tesa: lunedì scorso una petroliera cinese è stata attaccata nello Stretto di Hormuz, segnando il primo coinvolgimento di una nave di Pechino dall’inizio del braccio di ferro.
Lo sblocco di Hormuz e il ruolo del PakistanNonostante gli incidenti, arrivano i primi segnali di distensione operativa. Secondo fonti arabe, Washington e Teheran avrebbero raggiunto un’intesa preliminare per una riapertura graduale dello Stretto di Hormuz in cambio di un allentamento del blocco navale americano sui porti iraniani. Una soluzione per le navi attualmente bloccate potrebbe essere annunciata a breve.
Il Pakistan, agendo come facilitatore, si è detto ottimista sul raggiungimento dell’accordo e ha offerto la propria disponibilità a ospitare nuovi cicli di negoziati, sebbene al momento non siano previsti incontri diretti tra le delegazioni dei due Paesi. Eliza Anton
