Presso la biblioteca della Fondazione Piano all’interno del Politecnico di Milano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il senatore a vita Renzo Piano hanno dato vita a un confronto con gli studenti incentrato sui temi dell‘autocritica, della creatività e della convivenza civile.
In un’atmosfera informale, definita dall’architetto come un incontro tra amici, Piano ha sottolineato l’importanza di offrire ai giovani esempi concreti piuttosto che semplici nozioni, invitandoli apertamente a scoprire e analizzare gli errori commessi nei suoi progetti per abbattere ogni forma di adulazione accademica.
Il concetto del coraggio di sbagliare è stato ripreso e approfondito dal Capo dello Stato, il quale ha definito l’errore come un elemento prezioso che spinge avanti la ricerca e stimola la riflessione. Mattarella ha lodato la passione e i valori della nuova generazione, sottolineando che la capacità di esercitare il senso critico verso i propri punti di riferimento è il motore della vera creatività. Secondo il Presidente, il valore del dubbio e la verifica costante delle proprie certezze rappresentano non solo un metodo di crescita personale, ma un ingrediente fondamentale della stessa democrazia per evitare di procedere in modo ottuso.
Un altro pilastro del dialogo è stato la forza dell’ascolto, intesa come attitudine indispensabile per il progresso e strumento essenziale per la pace. Mattarella ha evidenziato come i momenti di silenzio siano necessari per riflettere e rispettare i propri progetti, auspicando che questa capacità di ascolto venga adottata maggiormente anche a livello internazionale. Renzo Piano ha confermato l’importanza di questo approccio mostrando il suo taccuino, strumento quotidiano per raccogliere appunti e “respirare la realtà” delle periferie del mondo.
L’incontro si è concluso con una riflessione condivisa sul concetto di bellezza, intesa non come frivolezza ma come parametro fondamentale della vita. Renzo Piano ha ribadito la necessità di portare la bellezza nei luoghi più difficili delle città, mentre il Presidente Mattarella ha elevato il termine a fine ultimo dell’agire pubblico, dichiarando che l’obiettivo primario della politica deve essere, appunto, la bellezza della convivenza.
Eliza Anton
