Attacco al cuore della SBU a Kiev Un drone russo ha colpito la sede centrale del Servizio di Sicurezza dell’Unione (SBU) a Kiev, situata di fronte alla cattedrale di Santa Sofia. Secondo quanto riferito dal presidente Volodymyr Zelensky, il velivolo era indirizzato direttamente contro l’ufficio del capo della SBU, Oleksandr Poklad. Zelensky ha promesso una rappresaglia militare proporzionata e coordinata dalle forze armate ucraine non appena i dettagli operativi saranno pronti.
Scontro interno tra gli apparati di intelligence Oltre alla pressione esterna delle forze russe, Kiev affronta una delicata crisi istituzionale scaturita da un grave episodio di fuoco amico. A Kiev si è verificato uno scontro a fuoco in pieno giorno tra agenti dell’intelligence militare (GUR) e del Servizio di sicurezza statale (SBU), culminato con diversi feriti. L’incidente, scaturito dal fermo da parte della SBU di un vicecomandante del Corpo dei Volontari Russi (RVC) — un’unità filoucraina sotto la supervisione del GUR accusata dalla SBU di sospetti contatti con i servizi segreti russi —, ha provocato la dura reazione di Zelensky. Il leader ucraino ha annunciato l’intenzione di rimuovere dai loro incarichi i vertici e i funzionari responsabili della condotta delle due agenzie.
Bombardamenti su larga scala e controffensive Nelle ultime ore la Russia ha intensificato le incursioni aeree su varie regioni dell’Ucraina, causando vittime e feriti tra Dnipro, Odessa e Kiev. Sul fronte opposto, le forze armate ucraine hanno condotto attacchi con droni nei pressi di Sochi, prendendo di mira una base della contraerea a Sirius ed un deposito di carburante, provocando vasti incendi. Ulteriori blitz condotti da Kiev nella Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) hanno provocato vittime civili e danni alle infrastrutture locali.
Iniziative diplomatiche statunitensi ed europee Sul fronte delle trattative, i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno in programma una missione diplomatica che farà prima tappa a Mosca per poi proseguire verso Kiev. L’Unione Europea, tramite il portavoce Christian Wigand, ha espresso pieno sostegno e favore verso questi nuovi sviluppi, definendo la missione un passo in avanti fondamentale per il raggiungimento di una pace giusta e duratura.
Eliza Anton
