Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato una missione diplomatica negli Stati Uniti per svolgere colloqui con i rappresentanti americani. L’annuncio è giunto durante una visita alla città di Pryluky — colpita da un attacco russo che ha causato 22 vittime — alla quale ha partecipato anche il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband. Nell’occasione, Zelensky ha respinto le valutazioni del segretario di Stato USA Marco Rubio circa un presunto stallo nei negoziati di pace, chiedendo al contrario un deciso inasprimento delle sanzioni economiche contro Mosca, lo stop alle vendite commerciali verso la Russia e il blocco del suo settore bellico per recidere le risorse finanziarie del Cremlino.

Sul fronte bellico continuano a registrarsi pesanti bombardamenti russi: un raid notturno ha colpito due autobus di linea a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, provocando la morte di 30 persone e il ferimento di altre 18, evento che ha spinto le autorità locali della regione di Donetsk a sospendere il trasporto pubblico. Parallelamente si muove la diplomazia internazionale: il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin per discutere della sicurezza del Mar Nero, a seguito di recenti attacchi contro tre navi commerciali turche. Oltre a rivolgere gli auguri di compleanno al leader russo, Erdogan ha riaffermato la disponibilità di Ankara a fungere da intermediario diplomatico per facilitare l’avvio di contatti diretti tra Mosca e Kiev.

Eliza Anton