In occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica, il prossimo 2 giugno la facciata più alta del Colosseo ospiterà l’installazione di un colossale Tricolore di 2.000 metri quadrati, lungo cinquanta metri e largo quaranta, per un peso complessivo di ben 450 chilogrammi. L’evento di quest’anno riveste una valenza storica e simbolica particolare: ricorre infatti il ventesimo anniversario della prima storica calata del 2006. Da allora, l’emblematica iniziativa che scandisce la Festa della Repubblica viene affidata a un contingente di 80 vigili del fuoco provenienti da tutte le regioni italiane.

La spettacolare manovra sarà eseguita dagli specialisti Saf (Speleo alpino fluviale) del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Si tratta di professionisti altamente qualificati che operano quotidianamente in scenari di soccorso ad alta complessità. Per vestire l’anfiteatro Flavio, gli operatori applicheranno le medesime tecniche su corda impiegate nei salvataggi in ambienti impervi. Al fine di preservare l’integrità del monumento ed evitare qualsiasi ancoraggio invasivo, la struttura tessile sarà calata attraverso un articolato sistema di 900 connettori e oltre 14.000 metri di corde, fissato ai blocchi di pietra mediante protezioni specifiche e senza l’uso di chiodi.

La discesa vera e propria, già testata con successo durante le prove notturne del 29 maggio, vedrà in azione sul campo 24 vigili del fuoco divisi in tre squadre da otto operatori, ciascuna dedicata a uno specifico colore della bandiera (verde, bianco e rosso), e includerà quest’anno anche cinque specialiste donne. Tra le variabili più critiche della manovra figura la gestione del vento: le raffiche saranno monitorate costantemente tramite appositi sistemi di controllo per scongiurare rischi di sicurezza. L’intera operazione sarà gestita a terra da un coordinatore generale in costante contatto radio con i tre responsabili di facciata per assicurare l’allineamento dei teli, mentre specifici sistemi di emergenza garantiranno una rapida evacuazione medica sia verso l’interno che verso l’esterno del Colosseo in caso di imprevisti.

Eliza Anton