La crisi militare e diplomatica nello Stretto di Hormuz si aggrava ulteriormente, registrando pesanti scontri e attacchi alle rotte commerciali, mentre il presidente statunitense Donald Trump dichiara dallo Studio Ovale che un accordo con l’Iran “è ancora possibile” nonostante il conflitto sia ufficialmente “di nuovo in corso”. Trump ha ribadito la volontà di imporre il blocco dei porti della Repubblica islamica e ha affermato che gli Stati Uniti finiranno per assumere l’intero controllo dello stretto, pretendendo un rimborso economico dai Paesi del Golfo per le operazioni di protezione dell’area. In risposta, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha denunciato le azioni “criminali e provocatorie” di Washington in un colloquio con l’omologo cipriota Constantinos Kombos, mentre la Cina ha esortato formalmente le parti a ripristinare il transito sicuro delle navi, definendolo un’aspirazione comune della comunità internazionale.
Sul piano militare, l’escalation ha colpito direttamente la navigazione commerciale e le infrastrutture costiere. La televisione di Stato di Teheran ha riferito di cinque esplosioni vicino al porto di Bandar Abbas, hub strategico iraniano a ridosso dello stretto. Parallelamente, l’agenzia marittima britannica Ukmto ha segnalato che una petroliera è stata colpita da un missile al largo dell’Oman lungo la rotta meridionale. L’episodio segue la dura denuncia degli Emirati Arabi Uniti, che hanno accusato l’Iran di aver attaccato due petroliere emiratine nello Stretto di Hormuz, provocando la morte di un membro dell’equipaggio e il ferimento di altri otto marittimi in quella che Abu Dhabi ha definito una grave violazione del diritto internazionale.
Il conflitto si sta espandendo rapidamente a livello regionale coinvolgendo altri attori mediorientali. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato raid con missili e droni in Bahrein, dichiarando di aver colpito depositi di materiale bellico in risposta ai bombardamenti americani. La contraerea della regione è entrata in stato di massima allerta: l’esercito giordano ha intercettato e abbattuto quattro missili iraniani che avevano violato lo spazio aereo nazionale, confermando l’alto rischio di un coinvolgimento totale dei Paesi dell’area e il deterioramento della sicurezza nei corridoi energetici globali.
Eliza Anton
