L’accordo storico su Gibilterra segna la conclusione definitiva della Brexit a dieci anni dal referendum, ponendo fine a oltre cinque anni di complessi negoziati bilaterali. L’intesa, raggiunta l’11 giugno 2025 ed entrante in vigore il prossimo 15 luglio, comporterà la demolizione della recinzione di Gibilterra, uno dei valichi di frontiera più piccoli al mondo e storica barriera fisica ed emotiva tra il territorio britannico d’oltremare e la comunità spagnola del Campo de Gibraltar. Definito dal ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares Bueno come “l’atto conclusivo della Brexit”, il trattato normalizzerà i rapporti tra Spagna e Gran Bretagna garantendo la totale fluidità dei movimenti transfrontalieri di persone e merci.

Il fulcro dell’intesa prevede che la colonia britannica entrerà a far parte dell’area Schengen di libera circolazione sotto la protezione della Spagna, superando l’ostacolo del mancato recepimento dell’accordo da parte del Regno Unito. Di conseguenza, verranno eliminate tutte le barriere fisiche, i controlli e le verifiche doganali sul confine terrestre, preservando comunque l’integrità del mercato unico dell’Ue e dell’unione doganale. I nuovi controlli di accesso saranno collocati esclusivamente presso il porto e l’aeroporto di Gibilterra. La firma ufficiale dell’accordo è prevista a Bruxelles tra il commissario al Commercio Maros Sefcovic, il sottosegretario di Stato britannico per gli Affari europei Stephen Doughty, il primo ministro di Gibilterra Fabian Picardo e il ministro Albares Bueno.

Eliza Anton