Il conflitto scatenato dalla Russia di Vladimir Putin ha riportato l’Europa e il mondo intero davanti allo spettro di una guerra di lunga durata, capace di destabilizzare non solo l’Ucraina, ma l’intero equilibrio internazionale. Non si tratta più soltanto di un confronto regionale: ciò che è in gioco è la sopravvivenza dei principi fondanti del diritto internazionale, della sovranità degli Stati e della libertà dei popoli.
In questo scenario, la NATO non può restare alla finestra. L’Alleanza Atlantica nasce proprio per difendere la sicurezza collettiva e per impedire che un singolo attore, mosso da ambizioni imperiali, minacci la pace del continente. Putin ha dimostrato di non fermarsi di fronte alla diplomazia, di non rispettare gli accordi, e di usare la forza militare come principale strumento politico.
Fermarlo non significa soltanto aiutare l’Ucraina a resistere, ma difendere i valori che hanno garantito decenni di stabilità: democrazia, libertà, autodeterminazione. Un’inerzia oggi significherebbe legittimare aggressioni future, lasciando che la legge del più forte prevalga sul diritto.
La NATO ha il dovere morale e politico di rafforzare il sostegno all’Ucraina e di porre un limite chiaro all’espansionismo russo. Non è una scelta di guerra, ma una scelta di pace: perché la pace non si costruisce cedendo al ricatto, ma difendendo con fermezza la giustizia.
Gennaro Ruggiero – Osservatore ONU
Direttore Nuove 24
