Venerdì 8 maggio, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto il Segretario di Stato USA Marco Rubio. Il colloquio, durato circa un’ora e mezza, è servito a consolidare la partnership strategica tra i due Paesi. Meloni ha descritto il confronto come un dialogo franco tra alleati che, pur tutelando i rispettivi interessi nazionali, puntano a mantenere solida l’unità dell’Occidente.
L’incontro, avvenuto in un clima conviviale davanti a un caffè, ha toccato temi caldi come la stabilità della Libia, le missioni in Libano e la sicurezza nello Stretto di Hormuz. Questo momento di distensione è apparso particolarmente significativo dopo le recenti frizioni con la Casa Bianca riguardo alla gestione della crisi iraniana, permettendo ai due rappresentanti di ristabilire un coordinamento sulle priorità comuni.
Ucraina e il ruolo della NATO
Sul fronte ucraino, Rubio ha confermato che Washington intende proseguire il suo ruolo di mediatore, a patto che si facciano passi avanti concreti. Riguardo alla NATO, il Segretario ha ribadito il suo sostegno all’alleanza, sollevando però una questione tecnica sulla distribuzione delle forze americane in Europa, suggerendo che il sistema attuale vada approfondito per essere pronti a gestire diverse emergenze globali.
La linea dura sull’Iran
Particolarmente netta è stata la posizione di Rubio sulla situazione marittima: il Segretario ha tracciato una “linea rossa” contro l’Iran, avvertendo che a ogni attacco contro navi o cittadini statunitensi seguirà una risposta militare immediata. Ha infine invitato la comunità internazionale a non accettare passivamente le pretese di Teheran sulle rotte commerciali internazionali, chiedendo azioni concrete oltre la semplice diplomazia.
Eliza Anton
